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L'arcivescovo Bertolone: «Catanzaro, svegliati e alzati»

Il presule ha caratterizzato la solennità del “Corpus Domini” con un messaggio di speranza e con un forte monito rivolto anche alla classe politica

Pubblicato il: 01/06/2018 – 16:41
L'arcivescovo Bertolone: «Catanzaro, svegliati e alzati»

CATANZARO Un messaggio di amore e di speranza per la città ma anche il monito, rivolto anche alla politica, a fare di più e meglio. L’arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, monsignor Vincenzo Bertolone (nella foto tratta dal sito dell’arcidiocesi), presidente della Conferenza Episcopale calabra, ha caratterizzato la solennità del “Corpus Domini” con un vibrato intervento che ha concluso l’atteso appuntamento annuale. Appuntamento cadenzato da vari momenti: la solenne concelebrazione eucaristica bella Basilica dell’Immacolata e poi processione per le strade del centro storico del capoluogo, affollate di fedeli, che hanno assistito al passaggio del corteo composto da congreghe, associazioni, gruppi, movimenti, e da autorità istituzionali, a partire dal sindaco, Sergio Abramo, e a concludere la benedizione finale.
IL MESSAGGIO DI BERTOLONE «Ti abbiamo portato in processione, Signore Gesù – ha detto monsignor Bertolone – per farti vedere più da vicino le zone in cui viviamo la nostra vita, talvolta disagiata, preoccupata, affamata, vilipesa. Tu conosci ogni cosa, le nostre difficoltà, i nostri dubbi e i nostri problemi. Guarda, o Gesù eucaristia, con benevolenza a questi tuoi figli e figlie, a queste tue case, a questa tua città. Guarda con benevolenza ai piccoli e agli anziani, ai giovani e agli adulti. Salvaci con la tua potenza risanatrice». Il presule ha poi aggiunto: «Signore, guarda che la nostra barca è quasi sommersa dalle onde: problemi sociali, politici, economici, culturali, religiosi, fenomeni tipici di un cambiamento d’epoca. Nella sola città di Catanzaro, il patrimonio culturale e paesaggistico è poco valorizzato; anche la densità di verde presenta valori molto modesti, l’acqua potabile ha una dispersione pari al 52% dell’acqua immessa; anche il limite della qualità dell’aria urbana è stato superato per 38 giorni. Qualcuno – ha rilevato monsignor Bertolone – ha scritto impietosamente: “Catanzaro è il capoluogo della regione più povera d’Italia. Catanzaro è un agglomerato urbano dove non esiste alcun tipo di coesione sociale…. Catanzaro è un esercito di impiegati e dirigenti… Catanzaro giorno dopo giorno più vecchia”. Anche la barca della Chiesa a volte sembra vacillare; a volte sembra essere fatta di gente di poca fede».
«ALZATI, MIA CITTÀ DI CATANZARO» Ma l’arcivescovo di Catanzaro-Squillace ha anche, accoratamente, spronato i fedeli a ripartire sempre «con un granellino di fede in più», poiché «anche le tempeste si possono domare». «Le cose vanno male. Svegliati e alzati, o mia città di Catanzaro. Signore, aiutaci a invertire la rotta: calma le acque ma prima rimprovera noi, che ci lamentiamo senza portare il nostro contributo, che spesso ci aspettiamo solamente interventi dall’alto, quasi non credendo – ha concluso monsignor Bertolone – alla tua potenzia eucaristica».

cant. a.

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