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Crotone, l'ordine degli ingegneri tuona contro Pugliese
Una lettera indirizzata al primo cittadino pitagorico evidenzia le carenze dell’amministrazione comunale «non siamo stati coinvolti nelle scelte strategiche della città»
Pubblicato il: 04/04/2019 – 21:03
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di Gaetano Megna
CROTONE Duro attacco dell’ordine degli ingegneri all’amministrazione comunale di Crotone. In una lettera aperta indirizzata al sindaco Ugo Pugliese l’ordine professionale contesta il fatto che, dopo gli incontri avuti presso il palazzo comunale,«non c’è stato l’auspicato coinvolgimento nelle scelte strategiche della città». «Ci aspettavamo – si legge nella lettera – così come concordato l’istituzione di tavoli tecnici per dare un supporto volontario all’amministrazione comunale ed al contempo essere informati per dare il nostro contributo sulle importanti questioni della città». L’annunciata disponibilità, quindi, non si è tradotta in fatti concreti. L’ordine lamenta non solo il mancato coinvolgimento nel progetto Antica Kroton, ma anche scarse informazioni sulle attività previste. Secondo l’ordine degli ingegneri l’amministrazione comunale non ha, poi, saputo sfruttare i bandi regionali, nazionali e comunitari in quanto è stata registrata «scarsa partecipazione» e sono state «portate a casa solo briciole rispetto a quanto si potrebbe fare». «Ammodernare la città – si legge ancora nella lettera – è sempre stata una delle sue ricorrenti affermazioni, ma questo significa soprattutto garantire il suo buon funzionamento e questo avviene quando si creano le giuste condizioni affinché le imprese ed i professionisti possano operare». L’amministrazione ha mostrato limiti per il mancato coinvolgimento degli ordini professionali nelle scelte importanti per la città e non ha saputo nemmeno «rimuovere gli ostacoli per garantire il buon funzionamento» della macchina comunale. L’organizzazione latita e «attualmente assistiamo a veri e propri colli di bottiglia in quelli che dovrebbero essere i settori nevralgici comunali: settori Urbanistica e settore lavori pubblici». All’Urbanistica, dopo le dimissioni dell’assessore Rori De Luca, non è stato nominato il suo successore e i due settori nevralgici «sono diretti da un unico dirigente, che si occupa anche del settore ambiente». In prospettiva la situazione degli uffici è destinata ad aggravarsi perché «è in atto lo svuotamento degli uffici comunali per il pensionamento dei dipendenti». L’altra preoccupazione sollevata dall’ordine degli ingegneri riguarda il Psc «il cui iter è stato bloccato di netto». (redazione@corrierecal.it)
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