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Resti umani a Gizzeria, la figlia di Cario riconosce i vestiti del padre
Sempre più concreta l’ipotesi che le ossa trovate appartengano all’80enne scomparso nel 2016
Pubblicato il: 04/04/2019 – 13:48
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LAMEZIA TERME Si fa sempre più concreta l’ipotesi che i resti umani trovati a Gizzeria, in in una zona collinare, appartengano a Napoleone Cario, ottantenne scomparso a marzo del 2016 dopo essere uscito di casa per cercare asparagi. L’uomo portava una protesi al femore che è stata ritrovata con i resti del cadavere di Gizzeria e inoltre la figlia dell’anziano ha riconosciuto le tracce dei vestiti che l’uomo indossava il giorno della scomparsa.
Il ritrovamento del corpo è avvenuto lunedì scorso quando il proprietario di un terreno ha avvistato un teschio in una zona scoscesa della sua campagna. L’uomo ha avvisato i carabinieri di Gizzeria i quali hanno richiesto l’intervento dei Vigili del fuoco del distaccamento di Lamezia Terme per raggiungere il corpo che si trovava in una zona collinare un po’ impervia e disseminata da rovi e arbusti. I Vigili del fuoco hanno così ritrovato, oltre al teschio, brandelli di vestiti, e altre parti del corpo compresa la protesi.
Sarà ora l’analisi del Dna a dare la prova scientifica e inoppugnabile dell’identità dell’uomo. (ale. tru.)
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