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«I concorsi per biologi sono da annullare»

L’avvocato dei vincitori del concorso dell’Asp di Crotone diffida gli ospedali di Reggio e Crotone: «Si utilizzi la graduatoria esistente»

Pubblicato il: 30/04/2019 – 13:17
«I concorsi per biologi sono da annullare»

CATANZARO Una diffida, con contestuale richiesta di annullamento dei concorsi per biologi banditi dall’Azienda ospedaliera di Cosenza e dal Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria, è stata inviata a tutte le Asp e Aziende ospedaliere calabresi, al commissario ad acta Saverio Cotticelli e al direttore generale del dipartimento Salute della Regione Antonio Belcastro, dall’avvocato Sergio Lucisano per conto dei vincitori del concorso per biologi bandito dall’Asp di Crotone. Nell’atto, il legale chiede l’utilizzo della graduatoria concorsuale di merito, a scorrimento, stilata dall’Asp di Crotone.
«L’Asp di Crotone – scrive il legale – con deliberazione del direttore generale n. 189 del 19 dicembre 2017, ha indetto un concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura, a tempo pieno e indeterminato, di un posto di dirigente biologo per l’Uoc di anatomia patologica – disciplina patologica clinica o specializzazione in branca equipollente o affine. I miei rappresentati hanno partecipato al concorso risultando idonei e utilmente collocati nella graduatoria di merito, che è tuttora valida e vigente, tanto che può essere utilizzata per lo scorrimento della stessa, ai sensi dell’art. 35 del D. Lgs. n. 165/2011 che all’uopo dispone “le graduatorie dei concorsi per il reclutamento del personale presso le amministrazioni pubbliche rimangono vigenti per un termine di tre anni dalla data di pubblicazione”. Nell’applicazione dei principi di diritto e giurisprudenziali in merito al reclutamento di personale, è intervenuto il commissario Cotticelli, assicurando che non sarebbero stati consentiti nuovi concorsi nelle aziende sanitarie se non a esaurimento delle graduatorie regionali degli idonei nelle varie specializzazioni, qualifiche e competenze in ossequio ai dettami legislativi e che il mancato rispetto nell’utilizzo delle graduatorie a scorrimento esistenti, con l’indizione di nuove procedure concorsuali, avrebbe comportato l’annullamento delle selezioni contra legem. Nella fattispecie, mentre L’Azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio di Catanzaro ha ritenuto di utilizzare la graduatoria di merito dei dirigenti biologi redatta dall’Asp di Crotone e approvata con deliberazione del Commissario n. 365 del 2019, l’Azienda ospedaliera di Cosenza ed il Grande ospedale metropolitano di Reggio hanno bandito illegittimamente dei concorsi per l’assunzione di biologi, senza ricorrere, invece, allo scorrimento ed utilizzo della graduatoria del concorso dell’Asp di Crotone, tutt’ora valida, con manifesta violazione dei diritti dei miei patrocinati».
L’avvocato Lucisano chiede quindi «l’annullamento delle procedure concorsuali relative ai bandi indicati in oggetto, dandomene comunicazione – scrive – entro il termine di giorni cinque, decorrente dalla data di ricevimento della presente, preannunciando, sin d’ora, che, in mancanza, sarò costretto ad intraprendere tutte le possibili iniziative legali e giudiziali, a salvaguardia dei diritti e interessi legittimi dei miei assistiti, ricorrendo, se del caso, anche al giudice penale, potendosi ravvisare, nella fattispecie, estremi di reati penalmente rilevanti».

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