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Rizzo presenta i due candidati calabresi del Partito Comunista alle europee
Mariangela Verardi e Franco Adamo, nella federazione di Cosenza, hanno incontrato gli iscritti al partito ed i simpatizzanti. Lavoro e politiche europee al centro del loro programma elettorale
Pubblicato il: 05/05/2019 – 15:03
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COSENZA Il Partito Comunista non si defila per le elezioni europee del prossimo 26 maggio. Marco Rizzo ha presentato nella sede della federazione di Cosenza i candidati per la circoscrizione meridionale. Oltre al segretario del partito, nel corso dell’incontro pubblico, hanno preso parola anche i due candidati calabresi: Mariangela Verardi e Franco Adamo. Rizzo si è concentrato su alcuni punti chiave e temi dirimenti del programma comunista, quali la globalizzazione economica selvaggia che attraverso le multinazionali, governa ed indirizza i vari esecutivi nazionali calpestando ripetutamente i diritti dei lavoratori e delle classi popolari. «Proprio per queste categorie si fa ancora più urgente la necessità di un riscatto totale che non può che passare da un recupero integrale del rapporto ombelicale che le lega ai comunisti –spiega Rizzo ai suoi compagni-». Il segretario del Partito Comunista ha, inoltre, discusso dell’importanza del processo di ricostruzione di un forte Partito Comunista capace di ripartire proprio dalle classi popolari ed in grado di mantenere solide la propria integrità e la propria identità in un particolare periodo storico durante il quale la crisi economica ha stretto ancora di più il cappio attorno al collo delle lavoratrici e dei lavoratori tutti. Per il candidato Franco Adamo, ex operaio in pensione, la questione centrale e strategica per la Calabria è rappresentata dal porto di Gioia Tauro, interessato nel corso degli ultimi mesi da ripetuti stati di agitazione che hanno messo a repentaglio i posti di lavoro a causa delle bizze delle compagnie marittime europee. «Proprio tale infrastruttura -ha dichiarato Adamo- andrebbe potenziata assieme a tutta la rete di trasporti calabrese, in modo tale da poter garantire lo sviluppo economico anche del Mezzogiorno». Un profilo decisamente diverso, invece, quello di Mariangela Verardi laureata in Farmacia. Il problema del lavoro non poteva essere trascurato, soprattutto l’alta percentuale di disoccupazione giovanile. Verardi, inoltre, ha puntato il dito contro le folli politiche sanitarie perseguite dai governi europei, nazionali e locali che hanno portato ad aziendalizzare la sanità e gli ospedali, riducendo drasticamente tanto la quantità che la qualità delle prestazioni erogate all’utenza pubblica. Il grave stato di definanziamento della sanità pubblica calabrese ha decretato l’impossibilità di poter disporre delle risorse economiche e professionali basilari per poter rispettare i Livelli Essenziali di Assistenza, condizione che costringerà ancora i pazienti calabresi a ricorrere all’emigrazione sanitaria.
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