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Corruzione in Sacal, la Provincia di Catanzaro parte civile

La decisione è stata comunicata in aula nel corso del processo che vede alla sbarra gli ex amministratori della società che gestisce lo scalo lametino. Il 15 ottobre la prossima udienza

Pubblicato il: 24/09/2019 – 15:05
Corruzione in Sacal, la Provincia di Catanzaro parte civile

LAMEZIA TERME Anche l’amministrazione provinciale di Catanzaro si è costituita parte civile nel procedimento “Eumenidi” che vede imputate, davanti al Tribunale collegiale di Lamezia Terme, 16 persone a vario titolo accusate di corruzione, peculato, falso, abuso d’ufficio e concussione, reati che sarebbero stati commessi all’interno della vecchia amministrazione della Sacal la società che gestisce l’aeroporto di Lamezia.
In fase di udienza preliminare si erano già costituite parte civile il Comune di Lamezia Terme, la Regione Calabria e la stessa Sacal. Imputati sono pubblici ufficiali, imprenditori, ex amministratori della società: Massimo Colosimo, 52 anni di Catanzaro; Ester Michienzi, 46 anni di Catanzaro; Pierluigi Mancuso, 61 anni di Catanzaro; Sabrina Mileto, 47 anni di Pizzo; Angela Astorino, 59 anni di San Pietro a Maida; Floriano Noto, 59 anni di Catanzaro; Giuseppe Vincenzo Mancuso, 44 anni di Lamezia Terme; Enzo Bruno, 58 anni di Vallefiorita; Giuseppe Mancini, 65 anni di Catanzaro; Floriano Siniscalco, 47 anni di Girifalco; Bruno Vincenzo Scalzo, 49 anni di Conflenti; Gianpaolo Bevilacqua, 49 anni di Lamezia Terme; Marcello Mendicino, 54 anni di Falerna; Pasquale Clericò, 67 anni di Montepaone; Pasquale Torquato, 59 anni di San Mango D’Aquino.
Nel corso dell’udienza di martedì è stata riunita al procedimento anche la posizione di Emanuele Ionà la cui posizione era stata stralciata per difetto di notifica nel corso della conclusione indagini.
Martedì sono state ammesse tutte le prove presentate dalle parti, il pm Marta Agostini e le difese.
Nel collegio difensivo gli avvocati Nicola Cantafora, Massimo Scuteri, Lucio Canzoniere, Giovanni Canino, Sergio Rotundo, Giancarlo Pittelli, Giovanni Merante, Saverio Loiero, Vittoria Aversa, Giuseppe Iannello, Nicolino Zaffina, Antonio Larussa.
Lo scorso 12 luglio è stata emessa sentenza per coloro che hanno scelto il rito abbreviato: sono stati assolti, l’ex sindaco di Lamezia Terme, Paolo Mascaro, accusato di abuso d’ufficio in concorso in relazione alle nomine del Comune nel cda della Sacal, la società che gestisce lo scalo aeroportuale lametino e l’imprenditore catanzarese Giuseppe Gatto.
Condannato a otto mesi, invece, il dipendente della Sacal Francesco Buffone.
Il 24 giugno scorso, nel corso dell’udienza preliminare, erano state rinviate a giudizio 15 persone ed erano stati prosciolti – per un non luogo a procedere nei confronti dei capi di imputazione – Luigi Silipo, ex membro del consiglio di amministrazione della Sacal, e Ferdinando Saracco, dirigente dell’area tecnica. Il processo davanti al Tribunale collegiale proseguirà il prossimo 15 ottobre. (ale.tru.)

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