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Firmato il contratto decentrato dei dipendenti della giunta regionale

La soddisfazione dei segretari aziendali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl. Chiesto un incontro per sollecitare la modifica del fabbisogno triennale del personale

Pubblicato il: 03/10/2019 – 16:23
Firmato il contratto decentrato dei dipendenti della giunta regionale

CATANZARO Le federazioni del pubblico impiego della Calabria di Cgil, Cisl, e Uil unitamente alle segreterie aziendali, esprimono «soddisfazione» per la definizione dei Contratti integrativi decentrati aziendali 2018 e 2019 dei dipendenti della Giunta regionale. «Le battaglie condotte dalle stesse organizzazioni sindacali, culminate con l’incontro con il presidente della Giunta regionale del 1 ottobre, hanno raggiunto – si legge in una nota – l’obiettivo sperato. In tale incontro, abbiamo chiesto l’impegno – scrivono i segretari aziendali di Fp Cgil (Bruno Schipano), Cisl Fp (Giuseppe Spinelli) e Uil Fpl (Walter Bloise) – affinché le relazioni sindacali rientrassero nel giusto alveo, dopo un periodo di tensione, manifestando la necessità di definire in tempi rapidi i contratti decentrati sopra citati. La definizione degli stessi è una tappa importante, che segue e dà attuazione al nuovo contratto collettivo nazionale, stipulato il 21 maggio 2018, dopo circa dieci anni di blocco». La firma dei contratti decentrati integrativi 2018 e 2019 consentirà al personale dipendente «di percepire quelle indennità spettanti per attività già espletate e permetterà, altresì, di dar corso alle progressioni economiche orizzontali (PEO) di almeno il 50% del personale avente diritto, con la possibilità di arrivare fino al 60%». La sottoscrizione del 2018, inoltre, consentirà «l’armonizzazione del trattamento economico dei dipendenti delle Province e dei Centri per l’Impiego transitati in Regione». Gli stessi sindacati hanno chiesto un incontro al presidente della delegazione trattante al fine di sollecitare la modifica del fabbisogno triennale del personale, «approvato dalla Giunta regionale senza l’opportuna concertazione sindacale» e di cui è stata chiesta la revoca. «La modifica – concludono i sindacati – dovrà prevedere l’aumento del numero di concorsi interni per l’avanzamento di carriera dei dipendenti regionali, fino ad arrivare al 20% dell’intero fabbisogno, ai sensi dell’art. 22 della Legge Madia, eliminando la possibilità di prevedere future assunzioni di dirigenti. Si chiede la pubblicazione nella bacheca informatica regionale».

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