Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 21:04
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 4 minuti
Cambia colore:
 

Una piazza intitolata a Craxi a San Mango d’Aquino, è polemica

Fa discutere la decisione dell’amministrazione comunale di ricordare il leader Psi. Granato (M5S): «Offesa a tutti gli italiani, interrogherò il governo». Guerriero replica: «Bettino fa parte della n…

Pubblicato il: 10/10/2019 – 12:48
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo
Una piazza intitolata a Craxi a San Mango d’Aquino, è polemica
SAN MANGO D’AQUINO Il nome di Bettino Craxi resta ancora divisivo, nonostante i tanti anni trascorsi da quando il primo presidente del Consiglio del Garofano della storia era sugli scudi e le tante stagioni politiche che si sono nel frattempo succedute. Com’era prevedibile, sta facendo discutere la decisione dell’amministrazione comunale di San Mango d’Aquino di dedicare una piazza al leader socialista: contro la decisione il Movimento 5 Stelle ha preannunciato persino un’interrogazione parlamentare sulla vicenda, mente invece commenti favorevoli arrivano dall’area socialista calabrese, che è sempre piuttosto consistente. I PENTASTELLATI ALL’ATTACCO A fare da “detonatore” alla polemica è l’organizzazione della intitolazione a Craxi della Piazza Municipio di San Mango d’Aquino, comune del Catanzarese a lungo amministrato da uno dei volti storici del socialismo calabrese, Leopoldo Chieffallo: l’evento è in programma il pomeriggio del 17 ottobre con una serie di appuntamenti ai quali parteciperà anche Stefania Craxi, parlamentare e figlia del leader del Psi. Non si fa attendere la presa di posizione del Movimento 5 Stelle, in particolare della senatrice Bianca Laura Granato: «Assolutamente diseducativa e deplorevole», così la senatrice pentastellata definisce la decisione dell’amministrazione comunale di San Mango d’Aquino. «Interrogherò subito il ministro dell’Interno – dichiara la Granato – per sapere se il prefetto l’abbia autorizzata e nel caso come ciò si sia potuto verificare, visto che il politico è stato condannato in via definitiva a 5 anni e sei mesi per corruzione nel processo Eni-Sai e a 4 anni e 6 mesi per la vicenda delle tangenti della Metropolitana Milano 3». «Questa operazione di dubbio gusto – prosegue la senatrice M5s – è un’offesa agli italiani onesti e un insulto a quei magistrati che per anni hanno perseguito le malversazioni di cui Craxi si è macchiato che hanno gettato una luce sinistra sulle istituzioni, contribuendo ad allontanare i cittadini onesti dalla politica». La Granato aggiunge: «Non abbiamo intenzione di far iniziare in sordina una stagione di revisionismo, di omissioni di fatti e misfatti della Prima Repubblica, conferendo onori indebiti al simbolo più illustre di una stagione istituzionale caratterizzata dalla corruzione. Assolutamente diseducativa e deplorevole – rimarca la senatrice del Movimento 5 Stelle – l’iniziativa intrapresa dall’amministrazione comunale di San Mango d’Aquino, su cui intraprenderò ogni iniziativa utile rientri nelle mie prerogative di parlamentare». L’INTERVENTO DI GUERRIERO Ma qualcuno non ci sta. Come il consigliere comunale di Catanzaro, Roberto Guerriero, socialista e figlio di un altro dei volti storici del socialismo calabrese, Pino. «Ogni volta che si tenta di inserire Craxi tra gli italiani memorabili, di quelli che meritano il nome sulla targa di una via, statisti da toponomastica insomma, si torna agli scontri di piazza, tra Guelfi e Ghibellini», afferma Guerriero per il quale «se la toponomastica può essere considerata come uno specchio della memoria civica, possiamo negare che Bettino Craxi fa parte della nostra storia e fu uno statista che lasciò il segno nella storia del riformismo? Le polemiche frenano gli entusiasmi». «Il 19 gennaio 2010 – ricorda Guerriero – arriva la commemorazione di Giorgio Napolitano che dice: su Craxi è giunta l’ora di un giudizio non acritico ma sereno. Nella vicenda di Craxi ci sono luci e ombre ma lasciò un’impronta incancellabile. Quello di Napolitano è passaggio importante perché non parla solo da presidente della Repubblica ma anche da ex dirigente comunista, tirato in ballo da Craxi durante il processo Enimont sulla questione dei finanziamenti occulti al Pci da parte del regime sovietico E mi fanno sorridere i discorsi sulle condanne: con questa logica non dovrebbero esistere nemmeno vie dedicate a Giuseppe Mazzini (per non parlare di via Unione sovietica…)». Guerriero poi osserva: «Vogliamo negare che Bettino Craxi sia stato un personaggio importante, anche se controverso, della storia d’Italia? Craxi era una socialista, non era il socialismo che troppo spesso, e anche in questo caso, si continua a confondere con il craxismo. Il socialismo è una ideologia, un movimento politico che si fonda su valori come la democrazia e l’uguaglianza. Craxi, volente o nolente, è stato – sostiene il consigliere comunale di Catanzaro – una delle massime espressione del partito che rappresenta questa fede ideologica in cui si riconoscono milioni di persone in tutto il mondo. Quindi un fatto storico o un personaggio di rilievo, come è stato Craxi, non possono essere valutati sulla base della vulgata politica del momento che legge in maniera retroattiva il passato in funzione di una tattica: la storia non si può conoscere e la memoria non si può preservare – conclude Guerriero – avendo come fine il consenso elettorale».
Argomenti
Categorie collegate

x

x