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Gettonopoli, tre ore di interrogatorio per il consigliere Riccio

È il primo consigliere comunale a chiedere di essere ascoltato dalla magistratura dopo la chiusura indagini. Gli viene contestata l’indebita percezione di 558 euro. Il legale: «Fatta chiarezza»

Pubblicato il: 05/02/2020 – 16:40
Gettonopoli, tre ore di interrogatorio per il consigliere Riccio

CATANZARO Un’interrogatorio di tre ore, mercoledì mattina, davanti al sostituto procuratore di Catanzaro Pasquale Mandolfino. Eugenio Riccio è il primo consigliere comunale a chiedere di essere ascoltato dalla magistratura dopo la chiusura indagini denominata “Gerione” (volgarmente conosciuta come “Gettonopoli”) che vede 29 consiglieri di Catanzaro (su 32), indagati, a vario titolo, per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, falso, uso di atto falso. Sullo sfondi dell’indagine portata avanti dai carabinieri di Catanzaro vi sono aziende che avrebbero assunto solo formalmente i consiglieri comunali di Catanzaro con lo scopo di conseguire le somme a copertura delle assenze dei fittizi dipendenti; riunioni altrettanto fittizie delle commissioni consiliari permanenti e gettoni di presenza acquisiti indebitamente.
Su 29 indagati solo cinque hanno chiesto di essere sentiti dai pm: Eugenio Riccio, Demetrio Battaglia, Roberta Gallo, Gianmichele Bosco, Nicola Fiorita.
Per il consigliere di opposizione appartenente al gruppo misto, Eugenio Riccio – al quale viene contestata l’indebita percezione di 558,90 euro di gettoni di presenza – l’interrogatorio, dicevamo, è durato tre ore. «Ritengo sia stato un colloquio proficuo per dimostrare la mia assoluta estraneità rispetto a fatti – pur marginali – provvisoriamente contestatimi. Lieto di aver toccato con mano che non vi è alcun pregiudizio da parte del pubblico ministero titolare delle indagini e, pertanto, anche alla luce dei numerosi elementi difensivi portati alla sua attenzione, auspico una pronta definizione del procedimento attraverso una mozione di archiviazione. Mi preme inoltre informare l’opinione pubblica che ho già dato mandato all’avvocato Antonio Lomonaco di procedere in tutte le sedi contro il dottor Massimo Giletti , autore e presentatore del programma “Non è l’Arena”, per le falsità narrate sul mio conto nel corso dell’ultima trasmissione televisiva».
Secondo il difensore Lomonaco è stata fatta «precisa e assoluta chiarezza su ogni argomento trattato. Non rimane altro che attendere con la massima fiducia e serenità, non certo di circostanza, l’esito di questa fase preliminare». (aletru)

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