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Reggio, l'amministrazione «ferma la musica» "al Clubbino"

Botta e risposta a suon di comunicati ed eventi a tema tra il Comune e i gestori del locale della movida reggina destinatario giovedì scorso di una sospensione per tre giorni dell’attività di sommi…

Pubblicato il: 08/02/2020 – 17:52
Reggio, l'amministrazione «ferma la musica» "al Clubbino"

di Fabio Papalia
REGGIO CALABRIA Tra il locale della movida e l’amministrazione comunale volano gli stracci, anzi i tappi di spumante. Una protesta a suon di bollicine quella in programma stasera davanti alle serrande chiuse de “Al Clubbino”, noto bistrot nella centralissima piazza Duomo di Reggio Calabria, destinatario giovedì scorso di una sospensione per tre giorni dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande. Il titolare non ci sta e ha organizzato una kermesse – che sembra un cocktail perfetto tra un apericena, un sit-in e un flash mob – alla quale sono stati invitati anche la dirigente comunale che ha imposto la sospensione, il comandante della polizia locale, e il sindaco Giuseppe Falcomatà.
La sospensione notificata dalla Polizia Locale. È di ieri la lettera aperta al sindaco e al comandante della polizia municipale vergata dal titolare del locale. Nella quarta giornata di Sanremo, da Reggio Calabria echeggia il grido d’allarme: “Chi fermerà la musica… al Clubbino”?. La direzione del locale affida alla stampa le proprie valutazioni sulla decisione dell’amministrazione comunale di sospendere per tre giorni l’attività di somministrazione di alimenti e bevande, per avere violato l’ordinanza comunale che impone lo stop alla produzione e diffusione musicale dopo la mezzanotte “indipendentemente – sottolinea il titolare – dal giorno della settimana e dalla tipologia del locale”. Una limitazione che sta stretta «in una città che vorrebbe vestirsi da meta turistica, ma su cui incombono invece una serie di evidenti disfunzioni, oltre che fattori “storici”, che fungono da repellente alla presenza di turisti. Ciò si “coniuga” con la situazione di crisi generale che affligge la città ed i suoi cittadini. L’economia e la situazione sociale è un disastro, che spinge sempre di più le nuove generazioni ad allontanarsi dalla città. Un vortice che sicuramente comporta anche gravi limitazioni per i pubblici esercizi, su cui invece incombono i tributi locali più alti di Italia».
«In tale contesto – prosegue l’analisi della direzione de “Al Clubbino” – tale divieto di diffusione della musica è (palesemente e ricorrentemente) violato in quei locali che si rivolgono principalmente ai giovani (pochi) rimasti in città. Alcuni di questi locali, certo non tutti, vengono sanzionati con la sospensione generale dell’attività. Non conosciamo i criteri secondo cui vengono effettuate ed indirizzate le verifiche; anche le segnalazioni dei cittadini, non è un mistero, possono essere facilitate, o rese difficili, da fattori che fanno riferimento alle potenziali reazioni dei gestori dei locali».
UN GIOVEDÌ NERO Senonché i tre giorni di stop cascano proprio nel weekend e così l’amaro calice diventa più duro da mandare giù: «Orbene nel caso de “Al Clubbino” la musica (e non solo la musica) finisce di venerdì, sabato e domenica. Gli agenti della polizia municipale che hanno notificato il provvedimento, di fronte le garbate richieste del titolare dell’esercizio, hanno fatto presente di aver avuto indicazioni tassative di effettuare la notifica nella giornata di giovedì, anche “recandosi fino a casa del titolare». Una determinazione esagerata, se non una cattiveria ingiustificata, che ha l’effetto di colpire duramente, sul piano economico e dell’immagine, il locale. Ben diverso sarebbe stato notificare, come è avvenuto per gli altri locali, l’ordinanza di lunedì o martedì”. «Al Sindaco ed al Comandante della polizia municipale chiediamo di verificare – concludeva ieri il titolare – se (ed in quante circostanze) l’ordinanza di sospensione per tre giorni è stata notificata proprio di giovedì».
LA REPLICA DELL’AMMINISTRAZIONE Risposta che non è tardata ad arrivare, nella quale oggi il Comune spiega che «in riferimento ad alcuni articoli apparsi sulla stampa inerenti la notificazione di un’ordinanza di sospensione temporanea dell’esercizio della licenza di un locale del centro cittadino si fa presente che il provvedimento è stato notificato dalla Polizia Locale con carattere di urgenza atteso che al Corpo sono demandate solo le notifiche urgenti in materia commerciale. Il provvedimento, emesso dal competente ufficio comunale (SUAP), una volta pervenuto al Comando, deve essere nell’immediatezza notificato senza che residui in capo al Dirigente del Corpo ed agli altri organi, alcun margine di discrezionalità in ordine alla tempistica. L’ordinanza avente carattere di sanzione accessoria per violazioni amministrative accertate, è atto dirigenziale non di pertinenza dell’autorità politica”.
UN BRINDISI DI MEZZANOTTE Luci accese e locale chiuso, ma tutti in piazza Duomo portando con sé una bottiglia di spumante, rigorosamente già freddo, per “stappare” questa protesta singolare nei confronti dell’ordinanza di sospensione. “A mezzanotte sai che io ti aspetterò”, è il nome dell’iniziativa della direzione del locale, che invita amici, clienti, simpatizzanti e cittadini a festeggiare lo stop musicale stappando all’unisono ma “prestando particolare attenzione a non sforare l’orario!”. I bicchieri monouso saranno offerti da “Al Clubbino” ma il locale – assicura il titolare – resta rispettosamente chiuso. L’invito è esteso anche “alla Dirigente di Settore che ha disposto la sospensione dell’attività, al Comandante della Polizia Municipale (organo che ha notificato il provvedimento giovedì 6 febbraio) ed anche al Sindaco che ha adottato l’ordinanza del “fermo musicale” alle 24,00″. Proprio la notte che consacrerà il vincitore del 70° Festival di Sanremo a Reggio Calabria si brinda con “una carezza in un pugno”.
 

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