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Chiesto il processo per un poliziotto e un medico di Catanzaro

Francesco Rotella avrebbe fatto credere di potere intervenire sulle indagini. Il dottore Antonio Riga è accusato di avere emesso falsi certificati medici per dare giorni di riposo all’ufficiale di …

Pubblicato il: 02/03/2020 – 20:53
Chiesto il processo per un poliziotto e un medico di Catanzaro

CATANZARO Le accuse, a vario titolo contestate, sono tentata violenza privata, violenza privata, due capi di falsità ideologica e truffa. L’11 maggio prossimo Francesco Rotella, 58 anni, sovrintendente capo coordinatore nella sezione di polizia giudiziaria a Catanzaro, e Antonio Riga, 61 anni, medico chirurgo specialista in Medicina dello sport dovranno presentarsi davanti al gup Antonio Battaglia per l’udienza preliminare. Nei loro confronti, infatti, il pm Graziella Viscomi ha chiesto il rinvio a giudizio. Secondo l’accusa, tra giugno e dicembre 2018, si sarebbero consumati i reati, iniziati con la denuncia sporta da una dipendente dell’Asp di Catanzaro. Davanti alla denunciante Rotella avrebbe inscenato una telefonata con un presunto direttore sanitario di nome Alfonso. Nel corso della conversazione il poliziotto avrebbe fatto credere alla donna di poter indirizzare a proprio piacimento le indagini: «Tanto lo sai come funziona, noi prepariamo tutto ed i magistrati solo firmano», avrebbe detto rivolto a tale Alfonso. Lo scopo era quello di fare ritirare la querela e far archiviare il tutto. Una iniziativa inutile perché la donna, non solo non ha ritirato la querela ma ha denunciato l’ufficiale di pg. In una seconda occasione, invece, la violenza privata, secondo l’accusa, si è consumata e Rotella si sarebbe fatto consegnare ricambi per auto, olii e quant’altro da un uomo che aveva subito una denuncia per danneggiamento. Investito della delega indagini, il poliziotto avrebbe fatto credere al denunciato di avere fatto da intermediario con il denunciante convincendolo a non esporlo al pagamento di un risarcimento del danno. L’uomo, credendosi così in debito con il poliziotto, gli avrebbe concesso tutti i favori chiesti in seguito.
LA FALSA INFERMITA’ In due occasioni, a novembre e dicembre 2018, il medico Riga avrebbe attestato falsamente, senza avere mai sottoposto a visita il paziente, una condizione di infermità di Rotella legata a una patologia della quale il poliziotto in realtà soffre ma che non aveva causato, secondo l’accusa, alcun malessere. Cinque giorni di riposo a novembre e 10 giorni di riposo a dicembre sarebbero stati i benefici di queste false attestazioni le quali hanno portato a Rotella a truffare l’amministrazione pubblica per la quale lavora con un danno pari a 1.489,43 euro (ovvero la retribuzione percepita nel periodo di malattia).
Gli imputati sono difesi dagli avvocati Francesco Iacopino, EmmaIzzi, Antonella Canino e Aldo Aloi. (ale.tru.)

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