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Il “coma profondo” dell’Asp di Reggio Calabria

I commissari dell’azienda reggina rispondono a Cotticelli che aveva respinto la richiesta di dissesto dell’ente, definendola ancora «la soluzione migliore». Il “carteggio” conferma come la partita …

Pubblicato il: 17/06/2020 – 20:04
Il “coma profondo” dell’Asp di Reggio Calabria

REGGIO CALABRIA Il “coma profondo” dell’Asp di Reggio Calabria. E’ questo il dato di sintesi del “carteggio” che in questi giorni sta intercorrendo tra il commissario della sanità calabrese Saverio Cotticelli e la commissione straordinaria che guida l’Asp di Reggio Calabria sciolta per infiltrazioni mafiose e oggettivamente ingovernabile da anni, tra conti che non tornano, bilanci inesistenti e contenzioso galoppante, pari a circa un miliardo e pure insicuro nella sua reale (e comunque abnorme) portata. Il “carteggio” è stato avviato da Cotticelli, che nelle scorse settimane ha di fatto respinto la richiesta di dissesto dell’Asp reggina avanzata dai commissari prefettizi, che adesso rispondono al generale alla guida della sanità calabrese ribadendo la bontà della loro richiesta e facendo capire di essere alle prese con una partita – il riallineamento dell’Asp su binari di normalità e legalità – praticamente (quasi) impossibile da vincere.
LA LETTERA DELL’ASP A COTTICELLI Così scrivono i commissari dell’Asp di Reggio Calabria: «Nel prendere atto del mancato accoglimento a distanza di circa un anno, della proposta di dissesto, formulata sulla base di una disposizione normativa come sopra detto “straordinaria”, si rinnova la richiesta, oggi divenuta di immediata ed improcrastinabile attuazione, già avanzata da questa Commissione, ell’ausilio della società Advisor che, presso la Regione Calabriq si è occupata dell’emersione e certificazione del debito sanitario regionale. Questo proprio per l’acclarata gravità della situazione a lungo rimasta priva delle donrte correzioni. Tale ausilio era ed è, ancor di più oggi, essenziale per I’impostazione delle modalità gestionali/operative per I’emersione del debito che rientra proprio negli obiettivi assegnati nell’atto di nomina a codesto commissario ad acta per il piano di rientro». La commissione straordinaria dell’Asp di Reggio Calabria rileva poi che «è stata, richiesta, altresì, la costituzione di un tavolo tecnico, presso la struttura commissariale regionale, per affrontare la spinosa questione debitoria. Ciò al fine di attivare un’attività collaborativa e sinergica per addivenire l’emissione del debito, non più rinviabile. Si condivide appieno che, come richiesto, occorre rilevare, nel dettaglio, il dato del contenzioso, proprio perché il debito pregresso dell’Asp di Reggio Calabria è funzionalmente connesso, in larghissima parte, alla presenza di un rilevantissimo contenzioso, proprio come un tipico rapporto causa-effetto».
IL CONTENZIOSO “MONSTRE” I commissari dell’Asp di Reggio poi annotano: «I dati già trasmessi a codesta struttura commissariale sono il risultato dell’avvio dell’attività ricognitiva del contenzioso, confluita nella previsione di bilancio preventivo 2020, A tal riguardo, ciò che maggiormente colpisce è che il competente ufftcio legale, con nota numero 9796 del 18 febbraio 2020, attesta che quasi totalmente il contenzioso afferisce ai periodi ante 31 dicembre 2018. La sua entità, suddivisa tra contenzioso definito e contenzioso pendente, è così riassumibile: – definito euro 951.314.497,00; – pendente euro 35.520.242,65. Si tratta di un lavoro che, chiaramente non può essere eseguito con le risorse umane e professionali di cui I’Azienda dispone e che neanche con la definizione delle assunzioni, previste nel piano fabbisogno del personale 2020-2022, si potranno acquisire per specifica competenza, in quanto il Piano è stato, chiaramente, modulato per la gestione ordinaria e corrente dell’Azienda e non per finalità di carattere straordinario. Peraltro, aldilà dell’aspetto contabile, vi è da effettuare – prosegue la terna commissariale – un’attenta analisi del contenzioso creatosi, atteso che, come segnala il dirigente pro-tempore del servizio finanziario dell’Asp i provvedimenti giudiziari subiti dall’Asp, senza la dovuta attività defensionale in buona parte dei casi, afferiscono in massima parte ad extra budget, non riconoscibili, come da consolidato orientamento normativo e giurisprudenziale. Si fa notare, altresì, che la presenza del debito pregresso incrementa il ricorso all’ anticipazione di tesoreria che interessa, perennemente, I’Asp di Reggio Calabria, gonfiando a dismisura l’entità degli oneri per interessi dovuti al tesoriere. L’effetto distorsivo del debito pregresso opera, ovviamente, sulle correnti risorse di bilancio, che, anziché trovare destinazione per gli interventi programmati in bilancio annuale, vengono, così, drenate al debito pregresso, conducendo ad un grave impoverimento dell’offerta sanitaria. Al fine di dare I’idea dell’entità del contenzioso pregresso si allega un format ricognitivo».
«IL DISSESTO SOLUZIONE IDEALE» Secondo la commissione straordinaria dell’Asp di Reggio Calabria, quindi, «la soluzione ottimale sarebbe stata il ricorso alla misura del dissesto finanziario. Tale strumento che si continua a ritenere utile ed indispensabile in quanto impedirebbe che l’ingente e crescente onere del debito pregresso aggredisca e assottigli ogni giomo le risorse necessarie finalizzate alla gestione corrente, per garantire i servizi sanitari. Si ribadisce, quindi, l’assoluta necessità che in tale quadro estremamente complesso, codesto Commissario individui la migliore soluzione professionale che garantisca maggiormente il profilo del risultato e dell’attendibilità dei valori di bilancio riferiti agli anni pregressi. A tal proposito si reitera la richiesta affinché – scrivono i commissari reggini rivolgendosi a Cotticelli – la Signoria Vostra autorizzi apposita Società di certificazione che provveda a definire, secondo i protocolli nazionali in materia di certificazione dei bilanci, un progetto per le attività di che trattasi nonché a supportare professionalmente, a progetto avviato, la struttura giuridico-contabile che verrà dedicata alla questione. Resta inteso che la Società svolgerà le medesime attivita già svolte, in passato, per lo stesso problema negli enti del Servizio Sanitario Calabrese. Solo processi tecnico/contabili di tale entità potranno consentire l’adozione dei bilanci pregressi colmando un vuoto gestionale gravissimo. La risoluzione delle problematiche sopra descritte, da ultimo, ha come fattore propedeutico ed imprescindibile la condivisione di questa attività sinergica con codesta struttura commissariale che vede, tra i propri obiettivi, anche quello relativo al completamento della rilevazione debitoria dell’Asp di Reggio Calabria». (c.ant.)
 

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