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«Lascia tua moglie». Sperona un giudice della Corte d’Appello, arrestata un’avvocatessa

La donna è accusata di atti persecutori e danneggiamento. «Io sono innamorata di lui», gridava ai carabinieri che la hanno fatta scendere dall’auto del magistrato

Pubblicato il: 23/06/2020 – 18:04
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«Lascia tua moglie». Sperona un giudice della Corte d’Appello, arrestata un’avvocatessa
di Alessia Truzzolillo CATANZARO «Lascia tua moglie… lo sai che ti amo». Arrivati allo svincolo per Satriano Superiore i carabinieri della compagnia di Soverato si sono trovati davanti a una scena degna del film “Attrazione fatale”. In un’auto a bordo strada c’era un uomo, un giudice della Corte d’Appello di Catanzaro, che tentava di fare uscire dalla sua auto una donna, un’avvocatessa, che di scendere non ne voleva sapere. L’auto, tra l’altro, si trovava ferma perché sarebbe stata speronata dalla macchina guidata dalla stessa avvocatessa la quale, mentre veniva tirata via dai carabinieri si rivolgeva loro dicendo: «… io sono innamorata di lui…». Talmente innamorata da farsi arrestare in flagranza di reato per atti persecutori e danneggiamento. L’irruenza della donna, stando a quanto ricostruito dai carabinieri, è rimasta impressa sulla Mercedes del giudice con vistose ammaccature sulla fiancata sinistra e sulla parte posteriore all’altezza del paraurti effettuate dalla Lancia Y di lei. A chiamare soccorso era stato lo stesso giudice il quale si era rivolto al 112. I militari hanno provveduto, inoltre, a sequestrare la Lancia Y in quanto corpo reato, recante vistose ammaccature sul lato anteriore sinistro, sullo sportello anteriore sinistro, mentre il paraurti anteriore e posteriore risultano strisciati. Ammaccature che sembrano raccontare un vero e proprio inseguimento. Ma sarà la donna che, assistita dall’avvocato Antonello Talerico, dovrà dare spiegazione di quanto accaduto e perché nel corso dell’interrogatorio di garanzia. (a.truzzolillo@corrierecal.it)
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