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Fiumi di droga nel Soveratese, in 30 chiedono l’abbreviato

Secondo l’accusa i “rampolli” della cosca Gallace di Guardavalle gestivano un ingente traffico di stupefacenti riuscendo a smerciarlo anche a Milano, nel Maceratese e all’estero. Solo in cinque non…

Pubblicato il: 13/07/2020 – 13:47
Fiumi di droga nel Soveratese, in 30 chiedono l’abbreviato

di Alessia Truzzolillo
CATANZARO In 30 hanno chiesto il rito abbreviato nel corso dell’udienza preliminare del procedimento “Last Generation” istruito dalla Dda di Catanzaro contro i “rampolli” della cosca Gallace di Guardavalle che, stando all’accusa, avrebbero gestito il traffico di stupefacenti nel Catanzarese. Fiumi di droga – cocaina, hashish e marijuana – che avrebbero dovuto coprire in particolare le “esigenze” del mercato estivo del soveratese. Dall’inchiesta è emerso che il quantitativo di droga sul quale l’organizzazione poteva contare era talmente elevata da coprire non solo il territorio del soveratese ma da permettere lo smercio degli stupefacenti anche in Lombardia, a Milano, nel Maceratese e anche all’estero. Secondo quanto emerse dalle indagini il gruppo si avvaleva di pusher minorenni che facevano comunque riferimento a Vincenzo Aloi, 25 anni, nipote di Vincenzo Gallace, capo dell’omonima cosca di ‘ndrangheta radicata a Guardavalle.
Hanno chiesto il rito abbreviato, Vincenzo Aloi, Raffaele Campagna, Marco Ciano, Agazio Geracitano, Ozan Kanat, Michael Leoci, Mauro Masciari, Giuseppe Notaro, Antonio Francesco Pittelli, Pietro Procopio, Andrea Lucio Rizzo, Giulio Moreno Rizzo, Ettore Rositani, Davide Stumpo, Paola Vaccaro, Teklehaimanot Tsegay, Marco Verdiglione, Angelo Gagliardi, Italo Salines, Giuseppe Strati, Fabrizio Bensi, Antonio Bressi, Francesco Galati, Antonio Grande, Vincenzo Longo, Leonida Antonio Montagna, Romano Ponzo, Orlando Giacomo Screnci, Annalisa Tortorelli, Moreno Tortorelli.
Non hanno chiesto riti alternativi, Concetta Battaglia, Matteo Maida, Gianluca Meliti, Adriani Larry Rizzo, Simone Rocco Russomanno. Il pubblico ministero Debora Rizza ha insistito sul rinvio a giudizio degli imputati. Il gup ha rinviato l’udienza al prossimo 27 luglio per decidere sull’ammissione dei riti e sui rinvii a giudizio. Oggi ha discusso il collegio difensivo, composto, tra gli altri, dagli avvocati Vincenzo Cicino, Salvatore Staiano, Giovanni Merante, Sergio Rotundo e Gregorio Viscomi. (a.truzzolillo@corrierecal.it)

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