Ultimo aggiornamento alle 15:12
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 5 minuti
Cambia colore:
 

Ritorno in classe, oggi il primo "test" per le scuole in vista della ripartenza

Al via oggi la programmazione per i primi corsi di recupero che interesseranno poco più di 600mila studenti delle scuole superiori. L’obiettivo è partire in tutta sicurezza per cercare di limitare …

Pubblicato il: 01/09/2020 – 9:14
Ritorno in classe, oggi il primo "test" per le scuole in vista della ripartenza

LAMEZIA TERME Partiranno da oggi la programmazione dei primi corsi di recupero che interesseranno in Italia poco più di 600mila studenti delle scuole superiori. Si tratta dunque di un vero e proprio esame per gli istituti scolastici e soprattutto per la grande macchina organizzativa, al centro delle attenzioni e degli scontri degli ultimi giorni.
Già perché l’obiettivo primario è, al momento, uno solo: ripartire in tutta sicurezza per cercare di limitare al massimo ogni eventuale rischio di contagio da coronavirus. Una sfida difficile, certo, ma non impossibile se portata avanti con l’impegno di tutti.
L’appuntamento con i corsi di recupero che le scuole devono organizzare per gli studenti che hanno riportato insufficienze in pagella è il primo vero test generale in vista della ripartenza fissata per il prossimo 14 settembre. Per questo motivo, i presidi attendono il protocollo sulla riapertura ben prima di quella data, per poter organizzare questa fase precedente all’avvio delle lezioni.
LE MISURE Al netto delle polemiche e degli scontri tra regioni e governo, ci sono alcuni punti già fissati dal Cts. Niente lezioni a distanza, ma in presenza e senza mascherina, a meno che non sia possibile garantire il distanziamento fisico tra gli studenti. L’ingresso dei ragazzi a scuola potrà essere scaglionato, una decisione che sarà presa in autonomia da istituto a istituto. Ogni scuola fornirà quotidianamente le mascherine a tutto il personale e agli studenti.
Gli studenti dovranno misurare la propria temperatura corporea a casa. Qualora questa superi i 37,5° sono obbligati a restare nel proprio domicilio I genitori informano anche il pediatra o il medico curante che, in caso di sospetto Covid-19, richiede tempestivamente il test diagnostico e lo comunica al Dipartimento di prevenzione per l’esecuzione del test. Il Cts non ha reputato opportuna la rilevazione della temperatura corporea all’ingresso delle scuole né per gli alunni, né per il personale.
CASO POSITIVO Nel caso in cui uno studente manifesti sintomi del coronavirus, la scuola deve allertare il referente per Covid-19 che fa avvertire immediatamente i genitori. L’alunno deve essere dotato di una mascherina chirurgica (se maggiore di sei anni) e ospitato in una stanza dedicata dove sarà necessario procedere all’eventuale rilevazione della temperatura corporea mediante l’uso di termometri che non prevedono il contatto. Il minore non deve essere lasciato da solo ma in compagnia di un adulto che preferibilmente non deve presentare fattori di rischio e che dovrà mantenere, ove possibile, il distanziamento fisico di almeno un metro e indossare la mascherina chirurgica fino a quando l’alunno non sarà affidato a un genitore. I genitori devono contattare il pediatra o il medico di base per la valutazione clinica (triage telefonico) del caso. In caso di positività il Dipartimento di prevenzione della Asl notifica il caso e la scuola avvia la ricerca dei contatti e le azioni di sanificazione straordinaria della struttura scolastica nella sua parte interessata.
IN CALABRIA Intanto anche in Calabria proseguono i test sierologici effettuati sui docenti. Ma non mancano polemiche e preoccupazioni. Da una parte c’è l’allarme dell’ufficio scolastico regionale, dall’altro lo scontro politico.
Secondo gli ultimi dati forniti, infatti, l’ultimo monitoraggio delle scuole resta ancora allarmante: circa 14.000 ancora gli studenti calabresi ai quali non si riesce a garantire un’aula per il ritorno in presenza mentre i consiglieri regionali di minoranza hanno chiesto a gran voce un consiglio straordinario per discutere i temi che riguardano la ripartenza delle scuole.
LA LETTERA DELL’AZZOLINA Nella serata di ieri, infine, il ministro Lucia Azzolina, attraverso Facebook, ha scritto un lungo post:
«Veniamo da mesi difficili in cui, come comunità scolastica, abbiamo dovuto reagire ad una pandemia che ha colto il mondo di sorpresa, travolgendolo. Abbiamo affrontato un evento inatteso e davvero doloroso per noi che viviamo del contatto con gli studenti: la sospensione delle attività didattiche in presenza. La didattica a distanza, nonostante le difficoltà, ha tenuto vivo il legame con le nostre ragazze e con i nostri ragazzi. Insieme poi, a giugno, abbiamo riaperto i nostri Istituti, per la prima volta, per lo svolgimento degli Esami di Stato delle scuole secondarie di secondo grado. In molti avevano messo in dubbio la nostra capacità di organizzarli in presenza, allarmando su possibili fughe di commissari e presidenti di commissione. In pochi hanno poi voluto raccontare con quale spirito di servizio la scuola tutta abbia gestito senza alcuna criticità una prova che resterà nella storia e nel cuore di studentesse e studenti. Anche di questo non posso che ringraziarvi uno per uno». «Ci troveremo – ha scritto – a convivere con regole di sicurezza da rispettare e con una maggiore attenzione agli aspetti sanitari. Non era mai successo prima. So che c’è preoccupazione, è comprensibile. Ci darà sostegno la garanzia del gran lavoro fatto. Lo dico senza alcun trionfalismo, ma con soddisfazione: dati alla mano, nessuno in Europa si è impegnato così tanto nei mesi estivi per preparare la scuola a questa nuova stagione».

Argomenti
Categorie collegate

Corriere della Calabria - Notizie calabresi
Corriere delle Calabria è una testata giornalistica di News&Com S.c.a.r.l. ©2012-. Tutti i diritti riservati.
P.IVA. 03199620794, Via del Mare, 65/3 S.Eufemia, Lamezia Terme (CZ)
Iscrizione tribunale di Lamezia Terme 5/2011 - Direttore responsabile Paola Militano
Design: cfweb