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Processi aggiustati a Catanzaro. Incidente probatorio anche per Saraco e Santoro

Il legale e il medico dovranno deporre assieme all’ex presidente della Corte d’Appello di Catanzaro Petrini sugli episodi di corruzione contestati dalla Procura di Salerno. I due sono accusati di a…

Pubblicato il: 09/09/2020 – 13:56
Processi aggiustati a Catanzaro. Incidente probatorio anche per Saraco e Santoro

CATANZARO Sono tanti gli episodi che dovranno essere chiariti dall’ex presidente della Corte d’Appello di Catanzaro Marco Petrini. L’ex alto togato – reo confesso di aver ricevuto “mazzette” per aggiustare processi a carico del boss cosentino Francesco Patitucci – è stato chiamato dai pm di Salerno che indagano su di lui a deporre su diversi casi corruttivi. Petrini dovrà spiegare in contraddittorio con altri imputati nel corso dell’incidente probatorio richiesto dalla Procura salernitana su un giro di tangenti pagate per “sistemare” sentenze di primo grado contro esponenti dei clan e politici. In particolare sarà messo a confronto, tra gli altri, con l’avvocato Francesco Saraco e il medico di Castrovillari Emilio Santoro entrambi finiti nell’inchiesta della Procura campana. Il legale è accusato di aver pagato una tangente da 60mila euro a Petrini per ottenere l’assoluzione del padre Antonio (anch’egli finito nell’inchiesta della Procura salernitana) condannato in primo grado nel processo “Itaca Free Boat” .
A lui i pm contestano anche l’accusa di aver elargito un un’ulteriore somma per consentire il dissequestro di immobili nella disponibilità della famiglia Saraco del valore di circa 30 milioni di euro finiti sotto sigillo in quella operazione così come alcuni conti correnti. Beni che poi sarebbero stati effettivamente dissequestrati proprio, secondo l’accusa, in virtù di quella tangente.
A fare da tramite in quel giro di mazzette, sempre secondo l’accusa, anche il medico di Castrovillari che nell’indagine risulta come “emissario dei Saraco”.
Oltre allo stesso Petrini e a Saraco e Santoro, i pm salernitani hanno chiesto l’incidente probatorio anche per Giuseppe Caligiuri, Virginia Carusi, Lorenzo Catizone, Luigi Falzetta, Rosetta Rago, Antonio Claudio Schiavone, Massimo Sepe, Palma Spina, Maria Tassone e Giuseppe Tursi Prato.
Ora tramite le deposizioni degli indagati nell’incidente probatorio, l’accusa punta a rafforzare i punti chiave di un’inchiesta che potrebbe riservare altre importanti sorprese. (rds)

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