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Ricadi, abbattuto un immobile abusivo. Falvo: «Anche così si combatte la 'ndrangheta»

Si tratta di un magazzino raso al suolo nella frazione Grotticelle su disposizione della Procura della Repubblica di Vibo Valentia

Pubblicato il: 09/09/2020 – 14:58
Ricadi, abbattuto un immobile abusivo. Falvo: «Anche così si combatte la 'ndrangheta»

RICADI Un piccolo immobile realizzato sulla spiaggia e utilizzato come magazzino è stato abbattuto nella frazione Grotticelle di Ricadi su disposizione della Procura della Repubblica di Vibo Valentia. Gli accertamenti che hanno portato all’abbattimento sono stati condotti dalla Capitaneria di porto.
«È un piccolo ma importante segnale – ha dichiarato il prefetto di Vibo Valentia, Francesco Zito – di contrasto all’illegalità diffusa su questo territorio da troppo tempo». Tra le autorità presenti il commissario prefettizio del Comune di Ricadi, Manuela Romanò. «Noi abbiamo emesso un’ordinanza di demolizione – ha detto il Commissario – che però è rimasta ineseguita da parte del responsabile dell’abuso. Per cui abbiamo proceduto, successivamente, all’acquisizione dell’immobile al patrimonio comunale».
Il procuratore di Vibo, Camillo Falvo, presente alle operazioni di abbattimento, ha detto che «la lotta alla criminalità organizzata, si fa anche così. Qua si potrebbero creare tanti posti di lavoro e la zona potrebbe essere sfruttata diversamente. Continueremo in questa attività. L’abbiamo fatto anche per l’occupazione abusiva delle spiagge con grande fatica, perché andavamo a sequestrare gli ombrelloni e il giorno dopo andavano a riposizionarli. Ad ogni modo, creeremo, dalla prossima primavera, una task force sia per il controllo contro l’occupazione abusiva e del suolo demaniale con altre demolizioni. Un’attenzione particolare, da parte della procura, sulla bellezza territorio. Si sta facendo di tutto per quella rinascita del vibonese che ci eravamo proposti di avviare già alla fine dello scorso anno, con un lavoro iniziato tanto tempo prima. I segnali stanno arrivando, mediante le operazioni di demolizione, come oggi, e le denunce dei cittadini. È un momento particolarmente proficuo, sotto questo punto di vista, anche perché le forze dell’ordine collaborano attivamente con la Procura e la Direzione distrettuale antimafia».
Presenti anche il sostituto procuratore Corrado Caputo, il questore Annino Gargano ed i comandanti provinciali dei carabinieri e della Guardia di finanza, Bruno Capece e Roberto Prosperi. (Foto Ansa)

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