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Gaudio e Strada, due "commissari" così diversi per aiutare la sanità in Calabria

L’accademico premiato a Wuhan (e già preso di mira sui social per un’inchiesta della Procura di Catania) e il chirurgo che vuole «abolire la guerra» al capezzale di una regione in perenne emergenza…

Pubblicato il: 16/11/2020 – 18:54
Gaudio e Strada, due "commissari" così diversi per aiutare la sanità in Calabria

ROMA Rettore dell’Università La Sapienza di Roma dal 1 novembre 2014 (in attesa di passare il testimone alla neoeletta rettrice Antonella Polimeni, ndr), Eugenio Gaudio, nuovo commissario alla sanità calabrese, è nato a Cosenza il 15 settembre 1956. Sposato e padre di due figli, il 1 novembre 2019 proprio a Wuhan – la città cinese da cui è partito il coronavirus – è stato insignito del prestigioso Honorary Doctoral Degree in Economics and Law dal governo della Repubblica popolare cinese alla Zhongnan University of Economics and Law. Dal 20 aprile 2020 è consigliere del ministro dell’Università e della Ricerca per la formazione nell’area sanitaria e per i rapporti con il Servizio sanitario nazionale. Prima, da ottobre 2019 a marzo 2020, era stato presidente di Civis-A European civic university, la nuova università europea che riunisce quasi 400.000 studenti e 55.000 tra docenti e personale tecnico amministrativo. Appena il suo nome è stato accostato al governo della sanità calabrese, sui social sono spuntati articoli nei quali si parla del suo coinvolgimento (a dire il vero con un ruolo piuttosto collaterale, tant’è che, secondo Adnkronos, la Procura valuta di archiviarne la posizione) in un’inchiesta sui concorsi truccati all’Università di Catania. E la parlamentare M5S Margherita Corrado si è, con un giro di parole assai contorto, dissociata «dalla eventuale nomina del suddetto professor Gaudio come di qualsiasi altro personaggio pubblico che sia accostato dai media (e dunque percepito dalla opinione pubblica come prossimo) ad associazioni la cui esistenza è lecita, siano esse di ispirazione laica o religiosa, ma nelle quali il vincolo dell’obbedienza a un soggetto diverso dallo Stato repubblicano abbia un peso rilevante». Corrado non sceglie la strada della chiarezza: non menziona alcuna associazione, si affida all’interpretazione.
IL CURRICULUM DI GAUDIO Ricco il curriculum di Gaudio, specializzato nell’ambito sanitario. Laureato in Medicina e chirurgia alla Sapienza nel 1980 e specializzato in Medicina interna nel 1985, ricercatore di Anatomia umana dell’ateneo dal 1983 al 1986, poi professore all’Università dell’Aquila dal 1987, dove dal 1997 al 2000 è stato preside della Facoltà di Medicina e chirurgia. Dal 2000 è docente ordinario di Anatomia umana presso la Sapienza, dal 2001 ha coordinato il Dottorato di ricerca in Epatologia sperimentale e clinica (dal 2013 Epato-gastroenterologia sperimentale e clinica) e dal 2011 il Corso di laurea International Medical School. Dal 2008 al 2010 è stato direttore del Dipartimento di anatomia umana. Dal 2010 ha ricoperto la carica di preside della Facoltà di Farmacia e medicina e di presidente della Conferenza Permanente delle Facoltà e Scuole di Medicina e Chirurgia italiane. È inoltre – come si legge sul sito de La Sapienza – diplomato presso il Conservatorio dell’Aquila (1979) in pianoforte principale. Presso la Sapienza dal 2006 al 2010 è stato presidente della Commissione Musica Sapienza che coordina il progetto delle orchestre e dei cori dell’Ateneo. Gaudio è autore di oltre 500 pubblicazioni scientifiche, la gran parte delle quali edite sulle piu’ importanti riviste internazionali del settore, su temi di Epatologia sperimentale e clinica e di Microcircolazione degli organi. In questi studi, effettuati nel corso degli ultimi 30 anni, sono stati affrontati i principali aspetti strutturali, ultrastrutturali, microcircolatori e isto-fisiologici del fegato e delle vie biliari in condizioni normali e sperimentali e nella patologia umana.
IL CHIRURGO CHE VUOLE «ABOLIRE LA GUERRA» Assieme a Gaudio, potrebbe avere un ruolo nella gestione della sanità calabrese (ma fonti di Palazzo Chigi parlano di «disponibilità» a entrare nella squadra, anche Gino Strada, per il quale molti speravano in un ruolo diretto di gestione come commissario. Sulla sua pagina Twitter, con 35mila follower, Strada si presenta come «chirurgo di guerra, fondatore di Emergency, vincitore del Right Livelihood Award 2015, (il premio Nobel alternativo)» e chiude con la frase che sintetizza il suo credo: «La guerra non si può umanizzare, si può solo abolire» di Albert Einstein. Gino Strada, Luigi all’anagrafe – anche lui nella squadra per l’emergenza Covid in Calabria, con una delega speciale – è nato a Sesto San Giovanni, nel milanese, 72 anni fa. Dopo la laurea in medicina e chirurgia, nel 1978, nell’Università Statale di Milano si è poi specializzato in chirurgia d’urgenza. Per un decennio si è specializzato nella chirurgia cardio-polmonare seguendo corsi e facendo pratica in diversi ospedali e università in giro per il modo: a Stanford e Pittsburgh, negli Usa; all’Harefield Hospital, nel Regno Unito; al Groote Schuur di Città del Capo in Sudafrica.
La passione per curare le vittime di guerre e conflitti nelle aree più disagiate del pianeta prende piede dopo un’esperienza come volontario per la Croce Rossa. È in questo periodo, alla fine degli anni ’80 e nei primi dei ’90, che si rende conto che la maggior parte delle vittime delle guerre sono civili e poveri, ben il 90% secondo le stime di Emergency. Insieme alla moglie, Teresa Sarti scomparsa nel 2009, ed a un gruppo di amici medici legati da stesse passioni e stessi valori, decide nel 1994 di fondare Emergency, l’associazione umanitaria che vuole avere come obiettivo, in particolare, quello di prestare cure alle vittime delle mine antiuomo e chiederne l’abolizione. La moglie di Strada è stata presidente di Emergency dalla fondazione fino alla sua scomparsa. Emergency ha ottenuto negli anni attestati e riconoscimenti a livello internazionale, riuscendo a fornire assistenza medico-chirurgica ad oltre 6,5 milioni di persone e prestando aiuto umanitario con i suoi ospedali in Iraq, Afghanistan, Cambogia, Serbia, Eritrea, Sierra Leone, Sudan, Algeria, Angola, Palestina, Nicaragua, Sri Lanka. Emergency è divenuta Onlus nel 1998, e l’anno successivo, nel 1999, ha acquisito lo status di Organizzazione Non Governativa, Ong. Dal 2006 è stata riconosciuta come partner delle Nazioni Unite – Dipartimento della Pubblica Informazione. Dal 2015 Emergency fa parte del Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite (Ecosoc) come associazione in Special Consultative Status, mentre, dal 2018 e’ divenuta partner ufficiale dell’European Union Civil Protection and Humanitarian Aid. Gino Strada, attualmente, ricopre il direttore esecutivo di Emergency.
 

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