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Falcomatà: «Sarei onorato se Strada lavorasse per la Calabria»

Per il sindaco di Reggio Calabria il fondatore di Emergency «deve essere messo nelle condizioni di poter lavorare. Abbiamo chiesto di sospendere per 48 ore ogni possibile nuova candidatura, in modo…

Pubblicato il: 18/11/2020 – 8:55
Falcomatà: «Sarei onorato se Strada lavorasse per la Calabria»

REGGIO CALABRIA «Sarei onorato se una persona come Gino Strada lavorasse per la Calabria». Così si esprime Giuseppe Falcomatà in un’intervista rilasciata a La Stampa. Il sindaco di Reggio Calabria osserva «preoccupato» quanto sta accadendo negli ultimi giorni. «Intanto qui gli ospedali sono al collasso – dice -. E l’epidemia ha solo aggravato una situazione incancrenita da tempo».
Su Gino Strada, il sindaco metropolitano aggiunge che «il suo è un nome da tenere in debita considerazione. Sarei onorato se una persona come Gino Strada lavorasse per la Calabria. Ma deve essere messo nelle condizioni. Intanto abbiamo chiesto di sospendere per 48 ore ogni possibile nuova candidatura, in modo da poter condividere con noi sindaci un metodo di selezione».
«Non possiamo partire dai nomi. Ma chi arriverà – prosegue Falcomatà sul La Stampa – dovrà avere innanzitutto l’obiettivo di superare il commissariamento della sanità calabrese. Molte delle mancanze che abbiamo dipendono dall’inefficienza delle Asl provinciali. Per i Covid-hotel, ad esempio, stiamo facendo tutto noi sindaci. Entro la fine di questa settimana vedremo se arrivano proposte da parte di strutture ricettive, perché gli ospedali sono al collasso».
«GOVERNO IN CORTOCOIRCUITO» «Qualcosa è andato storto nella decisione del commissario: c’è stato un corto circuito del
governo, hanno perso lucidità». Lo ha detto poi, intervenendo a “The Breakfast Club” su Radio Capital.
«La fretta di superare l’intervista di Cotticelli ha portato a due nomi – ha aggiunto Falcomatà – su cui bisognava riflettere un po’ di più.  Consiglio di aspettare almeno qualche ora prima di dare un nome qualsiasi. Non faccio un problema di nomi ma di metodo. Che sia calabrese o no, basta che abbia passione e competenze».
Il sindaco di Reggio Calabria ha parlato anche sulla vicenda delle dimissioni lampo dell’ex rettore della Sapienza. «Le parole di Gaudio – ha detto – sono state equivocate, probabilmente voleva solo dire che la famiglia preferiva non trasferirsi. Non credo sia una scusa, non posso pensare che un uomo della sua esperienza abbia inventato una scusa di questo genere per nascondere altre motivazioni. Voglio credere che sia la verità. Qui però serve qualcuno che lavori senza fretta. La sanità calabrese è commissariata da 11 anni per i debiti da un miliardo di euro. E’ difficile pensare che chiunque arrivi, anche il migliore dei manager, possa risolvere in breve tempo il problema»

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