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Aula bunker, sopralluogo (con la stampa) martedì mattina per Bonafede

Il ministro della Giustizia arriverà in Calabria per visionare la fine dei lavori nella struttura creata a Lamezia Terme. Con i suoi 3.300 metri quadri è una delle più grandi del mondo. In esclusiv…

Pubblicato il: 12/12/2020 – 16:30
Aula bunker, sopralluogo (con la stampa) martedì mattina per Bonafede

di Alessia Truzzolillo
LAMEZIA TERME
Una della aule bunker più grandi al mondo è di fattura italiana, sorge nell’area industriale di Lamezia Terme e i lavori sono stati portati a compimento questa mattina.
Martedì 15 dicembre alle ore 11 il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede sarà in Calabria per un sopralluogo in questa struttura di 3.300 metri quadri, lunga 103 metri, che prevede, solo per gli avvocati, oltre 600 posti distanziati, da sedia a sedia, un metro e 20 centimetri, nel rispetto delle norme anti-Covid. Scrivanie e sedie sono fissate al pavimento e saranno dotate di telefono, presa per il pc, e altri supporti necessari. All’aula bunker si accede tramite tre ingressi: uno per il pubblico, uno per i magistrati e uno per avvocati e imputati. C’è un’area magistrati con stanze e bagni. Sono state costruire sei stanze destinate agli avvocati che dovranno interloquire con i clienti. Una stanza per i testimoni dell’accusa e una stanza per i testi della difesa. Lungo tutta l’aula sono distribuiti numerosi monitor e saranno possibili 150 videocollegamenti contemporaneamente. La struttura è video collegata a un sistema centralizzato di sicurezza che invia eventuali segnali alle centrali operative di Carabinieri, Finanza e Polizia. Sono previsti oltre 300 posti per gli imputati a piede libero e uno spazio per il pubblico. Sono stati costruiti 36 bagni e anche una stanza di pronto soccorso.
Dopo un anno di richieste da parte del procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri e del presidente della Corte d’Appello Domenico Introcaso (in vista del maxi-processo Rinascita-Scott) e dopo la proposta di svariate soluzioni (alcune inaccettabili perché onerose) Gennarino Masi, presidente della Fondazione Terina, ente in house della Regione Calabria, ha proposto la cessione di un capannone che si trova all’interno della Fondazione. Una proposta da subito abbracciata anche dall’allora governatrice Jole Santelli. I lavori sono proseguiti a ritmo serrato, mentre a Rebibbia si celebrava l’udienza preliminare di Rinascita-Scott che, tra i 91 abbreviati e oltre 300 rinvii a giudizio, conta 455 imputati. Martedì sarà un momento di partenza con il sopralluogo del Ministro al quale è invitata a partecipare anche la stampa. 
(a.truzzolillo@corrierecal.it)

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