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Dieci anni di angherie e maltrattamenti alla moglie, arrestato

La polizia ha bloccato un pregiudicato di Corigliano Rossano raccogliendo la richiesta di aiuto della donna e della figlia

Pubblicato il: 12/12/2020 – 14:36
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Dieci anni di angherie e maltrattamenti alla moglie, arrestato
CORIGLIANO ROSSANO La polizia di Corigliano Rossano ha arresto con le accuse di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate, A.G. di 41 anni, con precedenti penali. L’indagine è nata da una richiesta di aiuto pervenuta agli agenti dalla vittima che, stanca e dolorante per le botte subite, ha trovato il coraggio di rivolgersi alla polizia. La giovane donna, di nascosto dal coniuge riusciva con un escamotage ad inviare alla propria madre una richiesta di aiuto usando come tramite la figlia minore di soli sei anni mediante dei “pizzini” per poter essere liberata dalla condizione di segregazione e violenza a cui veniva sottoposta da diverso tempo.  Immediatamente, gli agenti si recavano presso l’abitazione della coppia dove avevano modo di constatare alcuni segni di violenza evidenti sul viso e sul collo della povera donna, in quel momento presa da un forte stato emotivo. La scena che si presentava e il successivo ritrovamento di un bastone, occultato dietro ad un mobile indicato dalla bambina, inducevano i poliziotti ad invitare sia la giovane donna che la figlia minore a seguirli presso gli Uffici per denunciare tutte le angherie subite, soprusi che si protraevano all’interno delle mura domestiche da oltre dieci anni. Si è quindi accertato che negli ultimi mesi, con la sottoposizione agli arresti domiciliari del coniuge, gli atti di violenza si sarebbero intensificati, costringendo la vittima a non uscire da casa: l’uomo le avrebbe persino impedito l’uso del computer per la didattica a distanza della figlia. La donna veniva accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale dove le venivano riscontrate escoriazioni e traumi al viso, al collo ed agli arti con una prognosi di giorni quindici. Per la gravità degli elementi acquisiti, A. G. e, su disposizione del pm di turno presso la Procura della Repubblica di Castrovillari, veniva associato presso la Casa Circondariale di Castrovillari.    
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