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«Un prete di strada alla guida della cristianità napoletana»
di Vincenzo Caserta*
Pubblicato il: 12/12/2020 – 16:09
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Alleluia, Alleluia alle 12 di oggi Don Mimmo Battaglia è stato nominato Vescovo di Napoli.
Prende il posto per raggiunti limiti di età S.E. Card. Crescenzio Sepe da tanti anni Vescovo della Citta più grande del Sud del nostro Paese.
Si è proprio vero, anche se da qualche giorno la stampa lo dava nella terna delle nomine quale possibile successore nella diocesi napoletana abbiamo atteso molto trepidanti e speranzosi ciò che noi tutti conoscenti, amici e semplici cristiani della provincia di Catanzaro attendevamo.
La gioia è tanta e premia una persona dal valore sicuramente alto che ha sempre dimostrato nella sua vita inizialmente di prete di strada (dai più cosi definito) , successivamente da Vescovo di una piccola Diocesi del Sannio poi ed ora a Napoli che Sua Santità sceglie sempre bene su chi puntare per riuscire a supportare i territori più difficili e complicati della vita cristiana odierna con l’obiettivo di renderli meno complessi e sollevarli dalle sofferenze della vita quotidiana.
Si ha scelto proprio bene anche se per lui sarà un compito arduo e difficile riuscire ad incidere su un territorio ove i problemi sono molto più complessi e difficili delle piccole diocesi.
Ma il buon Dio L’accompagna e tutti noi abbiamo la certezza che affronterà con il suo solito piglio molto pieno di garbo, ma deciso tutto ciò che gli si presenterà davanti a se nel percorso di impegno ecclesiale che lo vedrà impegnato da qui a poco.
Credo che Don Mimmo saprà difendere soprattutto i più umili ed i diseredati, tantissimi nella città, valorizzando tutte le esperienze di sostegno alle categorie in difficoltà che già esistono ma dando sicuramente spazio agli ultimi e tirando fuori da essi tutte le positività che in essi sono presenti.
Sicuramente il rapporto che instaurerà con i fedeli sarà improntato sul dialogo sociale che S.E. Battaglia avvierà sostenuto da un popolo positivo e pieno di buone intenzioni facendosi sostenere da persone di buona volontà alle quali farà riferimento e delle quali si avvarrà.
E sarà un Vescovo che inciderà nella Città di Napoli e nella Diocesi dando quella spinta umanitaria e sociale di cui necessita.
Una città che lo accoglierà come merita come il Pastore di tutti, che sa ascoltare, consigliare, sostenere, risolvere i problemi degli individui.
Un Pastore che saprà usare il suo Ministero da stimolo per raggiungere alti obiettivi non solo per la sua Diocesi ma per tutte quelle del Meridione e che avrà anche il coraggio di affrontare con spirito positivo tutte le problematiche che si presenteranno da qualsiasi fonte provengano.
Un giusto, che arriva in un momento particolarmente difficile ma che serve proprio in tale fase storica della Città di Napoli piena di conflittualità ma carica di positiva volontà di rinascita spirituale e sociale.
Sono certo che Lui si farà carico di tutte le cose che attengono al suo compito, le saprà prendere, affrontare e combattere per come risulta a molti amici con il suo modo di porsi soave ed il suo carattere determinato.
Lo ricordiamo e lo accompagniamo tutti: amici, compagni di avventura e persone di buona volontà . Queste poche righe rappresentano la nostra preghiera a lui fatta. La preghiera di chi l’ha visto sempre operare da varie angolazioni ed in svariati ruoli e con compiti sempre diversi ma tutti protesi al buon fine.
Caro Don Mimmo è quello che mi sento di esternare per te in questo momento di felicità. Sai bene che ne ho molto poca ma, per te la esterno con l’affetto di sempre augurandoti ogni bene e raccomandandoti alla preghiera collettiva di tutti noi che ti abbiamo sempre pensato e stati vicini nel percorso che stai per lasciare nella piccola diocesi di Cerreto Sannita ed oggi ancora di più.
Noi abbiamo e riponiamo in te e nel tuo Ministero, tanta speranza e tanto desiderio di vedere una società più equa e giusta basata sui valori che tu hai sempre trasmesso a tutti, ovunque e soprattutto nei momenti difficili della vita di ciascuno.
*già dirigente Regione Calabria.
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