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20.20 | Voto, incandidabilità e futuro. Mascaro: «Non ho timori. Lamezia non muore mai»

L’ex sindaco (momentaneamente) di Lamezia: «C’è una possibilità su un milione che si possa riformare la sentenza di assoluzione». Sui rifiuti e la terza vasca: «La filosofia si studia a scuola». E …

Pubblicato il: 17/12/2020 – 8:52
20.20 | Voto, incandidabilità e futuro. Mascaro: «Non ho timori. Lamezia non muore mai»

LAMEZIA TERME Dal record tutto personale di presenze in Comune (nessuna assenza dallo scorso dicembre ad oggi), alle “ferie” per la verità non gradite in vista della vacanze natalizie, dopo l’arrivo del nuovo commissario, Giuseppe Priolo, che guiderà Lamezia per i prossimi 60 giorni dopo la sentenza del Tar che ha di fatto sciolto l’attuale Consiglio comunale fino alle nuove operazioni di voto in quattro sezioni.
LA SENTENZA DEL TAR Paolo Mascaro, ospite del talk “20.20” condotto da Danilo Monteleone e Ugo Floro e in onda su L’altro Corriere Tv (canale 211), ha provato a descrivere quello che è l’attuale e rinnovato scenario lametino, quasi unico in Italia, e contrassegnato da un’amministrazione, complice la magistratura, che va avanti a singhiozzo ormai dal 2015.
Mascaro, momentaneamente ex sindaco di Lamezia, non ha parlato di sfortuna per la città lametina ma ha sottolineato invece l’opportunità di riformare le attività dello spoglio pensando di «posticiparlo al mattino seguente e non subito dopo le operazioni di voto e al termine, soprattutto, di una lunghissima ed estenuante giornata di lavoro, evitando così che la stanchezza possa influire sullo scrutinio e la genuinità del voto». «Io – ha detto ancora Mascaro – fossi stato nella posizione dei ricorrenti non avrei comunque fatto alcun ricorso ma è solo la mia opinione e non significa che altri, legittimamente, non abbiano fatto bene a presentarsi al Tar».
IL PESO DELLO SCIOGLIMENTO A fronte di una situazione poco nitida e incerta per il Comune e i cittadini di Lamezia, Paolo Mascaro, ha ritenuto di non opporsi e allungare i tempi della giustizia e danneggiare, a suo dire, la città e i cittadini. «È chiaro – ha detto Mascaro – che per 60 giorni si interrompe un percorso e basta vedere quello che avevamo fatto negli ultimi 15 giorni, dai finanziamenti ai risparmi per le casse comunali, alle attività di decoro urbano e per l’attività di miglioramento della differenziata». Altro tema scottante è poi l’attesa della sentenza della Cassazione sulla sua eventuale incandidabilità.
L’augurio è che a breve, forse anche prima di Natale, possa arrivare la sentenza: «Non ho timori – ha detto Mascaro – perché c’è una possibilità su un milione che si possa riformare la sentenza di assoluzione arrivata già in primo e secondo grado. È impossibile individuare nella mia attività amministrativa e personale una sola condotta non conforme al senso di giustizia. Eppure il trauma dello scioglimento non l’ho superato e non lo supererò mai. Ma non mi ha condizionato, sono e rimarrò sempre lo stesso ma ho cambiato alcuni concetti come il no alle liste preconfezionate dei partiti e il no alle liste con un numero spropositato di candidati».
RIFIUTI E TERZA VASCA Tra i temi cruciali, anche la gestione rifiuti e la scelta di Mascaro di avallare la realizzazione della terza vasca su input della Regione Calabria: «Abbiamo portato avanti insieme determinate progettualità ma sappiamo tutti che sulla terza vasca c’è stata la nomina di un commissario in sostituzione del Comune di Lamezia. La filosofia, però, si studia a scuola. Quando si amministra bisogna pensare alla risoluzione dei problemi che, in questo, caso doveva portare all’autosufficenza dei cinque ambiti, anche attraverso gli impianti di lavorazione dei rifiuti e le discariche di servizio ma siamo lontani anni luce dalle vecchie discariche, altro che gabbiani».
L’AULA BUNKER Politica, ma non solo. A Lamezia pochi giorni fa è stato effettuato il sopralluogo nella nuovissima aula bunker nata nell’area industriale. Tra gli assenti, oltre al presidente della Provincia di Catanzaro, Sergio Abramo, proprio Mascaro: «Non sono stato invitato al sopralluogo della nuova aula bunker, così come non c’erano altre figure istituzionali ma non me ne frega nulla, forse pensavano che io non fossi già più il sindaco. Preferisco però la concretezza e avere immagini senza Mascaro e positive per la Regione e per Lamezia piuttosto che vedermi ad inaugurare il nulla».
LE REGIONALI In vista delle prossime elezioni regionali, Mascaro ha le idee ancora più chiare: «Sindaco e giunta non si candideranno, forse qualche consigliere lo farà. Come in ogni occasione in cui le comunità rimangono scosse, questo è forse il momento migliore per una svolta definitiva. L’unica cosa che chiedo è che si dia spazio alla competenza, alla determinazione e alla voglia di fare ma non ho candidati ideali e non è detto che voterò centrodestra».
Infine lo scontro a tratti molto duro con il predecessore, Gianni Speranza, che Mascaro ha però minimizzato: «Io accetto critiche politiche ma non quelle personali. Io ho ricevuto un attacco durissimo, da querela, da parte di un ex vicesindaco di Lamezia ma non da Speranza. Ma preferisco non agire legalmente perché si tratta di persone che hanno a mio parere altre problematiche». (Gi.Cu.)

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