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Vertenza Consorzio di bacino jonio cosentino, Cgil, Cisl e Uil: «Il presidente si dimetta»

Prosegue lo stato di agitazione con una manifestazione in programma a Sibari il prossimo 14 gennaio. I segretari Pietramala, Stillitano e Pisani: «Sono anni che questi lavoratori subiscono sulla lo…

Pubblicato il: 08/01/2021 – 19:28
Vertenza Consorzio di bacino jonio cosentino, Cgil, Cisl e Uil: «Il presidente si dimetta»

CORIGLIANO ROSSANO Anche i sindacati chiedono le dimissioni del presidente del Consorzio di Bonifica Integrale dei Bacini dello Jonio Cosentino. Sempre più critica, quindi, la situazione, anche perché i sindacati hanno annunciato che lo stato di agitazione proseguirà.
Dopo la lunga riunione tenutasi ieri pomeriggio nella sede di Trebisacce «viste le risultanze e la precarietà finanziarie dell’ente, che ad oggi non riesce a garantire né i salari pregressi né quelli futuri, né il trattamento di fine rapporto, come invece previsto da contratto di lavoro, è sempre più chiaro che il consorzio non riuscirà a garantire i servizi a tutto un comparto agricolo, che prosegue la sua attività solo ed esclusivamente grazie al senso di responsabilità dei lavoratori che hanno prestato la loro opera al servizio di un territorio e di un intero comparto con risorse proprie». Lo sostengono in una nota i segretari di Flai Cisl di Castrovillari, Federica Pietramala, Filbi Uil di Cosenza Marco Stillitano, Fai Cisl di Cosenza, Antonio Pisani che poi riferiscono i contenuti di un altro incontro tenutosi questa mattina, nel quale è stato deciso di proclamare una manifestazione per il prossimo 14 gennaio, nei pressi del Museo di Sibari.
«Tale forte presa di posizione di tutti i lavoratori unitamente alle organizzazioni sindacali – spiegano – deriva dalla mancanza di prospettive sul futuro del Consorzio e dallo stato di particolare drammaticità in cui versa la totalità dei suoi dipendenti, a causa della mancata erogazione di salari e stipendi dovuta all’assenza di liquidità delle casse consortili».
La vertenza, insomma, è lontana dal trovare una soluzione definitiva. Per questo i segretari Pisani, Pietramala e Stillitano, «vista la gestione fallimentare da parte della Direzione e considerato che non si riesce a garantire un sereno futuro ai lavoratori», chiedono all’amministrazione consortile «nella figura del Presidente Blaiotta di prendere atto della gestione fallimentare e di dimettersi immediatamente».
Dimissioni già chieste ieri dal segretario comprensoriale della Cgil Sibaritide-Pollino-Tirreno, Giuseppe Guido, e dalla senatrice del Movimento Cinque Stelle, Rosa Silvana Abate.
«Non si tratta di un episodio isolato – proseguono i rappresentanti confederali – sono anni che questi lavoratori assistono con i propri occhi e subiscono sulla loro pelle allo sperpero di fondi, a nuove assunzioni, quando potrebbero, invece, essere riqualificate e valorizzate le risorse interne. Serve una programmazione di lungo periodo, prospettive che garantiscano ai lavoratori una solida base per svolgere con serenità il lavoro di tutti i giorni, in un territorio che vive di agricoltura e per cui l’attività dei Consorzi di Bonifica è essenziale».
Cgil, Cisl e Uil chiedono anche alla Regione Calabria «di prendere atto di questa situazione e di intervenire fattivamente per risolvere con misure incisive questa drammatica situazione che vivono centinaia di famiglie. Una realtà – concludono – che non interessa soltanto questo consorzio, ma in modo più o meno grave, arrivando sino a 12 mensilità arretrate, anche gli altri enti consortili della provincia di Cosenza». (lu.la.)

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