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Rinascita, il monito della Procura. «Qualcuno tenta di far saltare il banco»

Riuniti i tre tronconi del maxi processo contro i clan del Vibonese. Il pm De Bernardo: «La sfida è terminare entro i termini di custodia cautelare». Chiedono di costituirsi parti civili (tra le al…

Pubblicato il: 19/01/2021 – 18:38
Rinascita, il monito della Procura. «Qualcuno tenta di far saltare il banco»

di Alessia Truzzolillo
LAMEZIA TERME Il Tribunale di Vibo Valentia (presidente Brigida Cavasino, Claudia Caputo, Gilda Romano a latere) ha accolto la richiesta della Dda di Catanzaro di riunire i tre tronconi del processo, con rito ordinario, “Rinascita-Scott” che si sta tenendo nella nuova aula bunker di Lamezia Terme. I tre tronconi riguardano il processo che vede oltre 300 imputati rinviati a giudizio nel corso della fase preliminare, il procedimento scaturito dal giudizio immediato che vede imputati Giancarlo Pittelli, Mario Lo Riggio, Salvatore Rizzo e Giulio Calabretta. Infine vi era il procedimento che interessa Francesco Cracolici, Giuseppe Camillò e Francesco Barba. La richiesta di riunione è stata invocata dal sostituto procuratore Antonio De Bernardo. “Vi è una sfida nella sfida in questo processo che è quella di terminarlo in tempi ragionevoli e all’interno dei termini di custodia cautelare”, ha detto De Bernardo il quale ha rimarcato il fatto che “c’è qualcuno che tenta di far saltare il banco”. Il riferimento è, anche, alle recenti dichiarazioni del neo collaboratore di giustizia Antonio Gaetano Cannatà che il primo dicembre scorso ha rivelato che quando era in carcere a Tolmezzo, a maggio-giugno 2020, prima della notifica della conclusione delle indagini preliminari, è partita dal detenuto Luciano Macrì l’affermazione di optare in massa per il rito ordinario per dilatare i tempi del processo e fare scadere i termini di custodia cautelare. “Solo davanti al tribunale di Vibo vi sono sei tronconi – ha detto De Bernardo –: tre li stiamo discutendo oggi, altrettanti sono fissati al 17 febbraio e sono provenienti da altre udienze preliminari, pertanto ci sono i presupposti per la riunione. Ieri, inoltre, abbiamo presentato istanza per anticipare l’udienza del 17 febbraio affinché anche quei tronconi vengano chiamati al più presto e quindi riuniti”. Il pm ha sottolineato come nulla di intentato sia stato tralasciato affinché si perda meno tempo possibile, e ha rimarcato il fatto che a correlare i vari tronconi vi siano gli stessi fatti connessi in concorso, le stesse prove. “Le vicende non sono separabili”, ha detto De Bernardo sottolineando il fatto che talune parti civili si siano costituite per tutti i tronconi. Tutto è stato disposto affinché si possa procedere a fare udienza sei giorni su sette, compresa la sanificazione giornaliera e la vigilanza. Alla richiesta di De Bernardo si sono opposte talune difese come quella dell’avvocato Giancarlo Pittelli. Dopo oltre un’ora di camera di consiglio la Corte ha abbracciato la richiesta della Procura e ha riunito i tre tronconi, eccezion fatta per gli imputati che si trovano in isolamento a causa del Covid: per loro è stata stabilito uno stralcio la cui udienza è stata fissata per il 9 febbraio prossimo.

CHIESTA RICUSAZIONE DI DUE GIUDICI
Nel corso dell’udienza è stata chiesta, da parte dell’avvocato Diego Brancia, la ricusazione del presidente del collegio Brigida Cavasino e del giudice a latere Gilda Romano che hanno fatto parte del collegio giudicante nel processo Nemea, contro il clan Soriano di Filandari, procedimento correlato a Rinascita-Scott. Sarà ora la Corte d’Appello a dover decidere su questa richiesta di ricusazione.
PARTI CIVILI Nel frattempo il processo va avanti. Oggi hanno rimarcato la propria costituzione le parti civili. Oltre ai Comuni del Vibonese chiede di costituirsi parte civile la Provincia di Vibo, la Regione Calabria, la Presidenza del consiglio dei ministri, il ministero dell’Interno, il ministero della Difesa, il ministero della Giustizia, il ministero dell’Economia e delle Finanze, l’associazione Libera e l’associazione antiusura Interesse Uomo. Le difese hanno sollevato parecchie eccezioni alla costituzione delle parti civili e i giudici hanno deciso di rinviare l’accoglimento delle costituzioni all’udienza di giovedì prossimo.
GRATTERI: GIUDICI DEDICATI A RINASCITA Nel corso dell’udienza il procuratore Nicola Gratteri è intervenuto rivolgendosi al collegio per chiedere ai giudici di essere esonerati dal trattare altre questioni penali e dedicarsi esclusivamente al processo Rinascita-Scott. L’ottica è quella di far scorrere il processo il più velocemente possibile. “Il senso della mia presenza oggi – ha detto Gratteri – riguardava la riunione dei procedimenti e la richiesta di fare udienza tutti i giorni. Ho concordato con il Procuratore generale garantire la sicurezza all’aula bunker e ho concordato con il presidente della Corte d’Appello di garantire la sanificazione tutti i giorni”. Al momento sono state calendarizzate le udienze per il 21, 22, 25, 26, 28 e 29 gennaio. Il presidente del collegio, Brigida Cavasino ha fissato un fitto calendario per i giorni iniziali per allentare le udienze a 3/4 giorni alla settimana in modo lasciare i restanti giorni allo studio del maxiprocesso. (a.truzzolillo@corrierecal.it)

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