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Stasi contro il Tar, la sfida continua: il sindaco richiude le scuole e i giudici le riaprono

Da domani si torna in classe. In una passata sentenza, il tribunale amministrativo aveva ammonito l’Amministrazione comune di Corigliano Rossano a non emettere altri provvedimenti del genere. I dub…

Pubblicato il: 20/01/2021 – 13:11

di Luca Latella
CORIGLIANO ROSSANO Flavio Stasi contro il Tribunale amministrativo regionale. L’uno emette ordinanze di chiusura delle scuole e l’altro le sospende e poi le annulla. Sembra paradossale quanto sta accadendo a Corigliano Rossano. Mentre la stragrande maggior parte delle scuole in tutto il resto d’Italia sono aperte, in città la didattica in presenza è sospesa da ormai due mesi, dal 23 novembre, a causa delle ordinanza sindacali.
Oggi, il sindaco di Corigliano Rossano incassa una seconda, sonora, bocciatura, perché il Tar ha accolto il ricorso di un folto gruppo di genitori difesi dall’avvocato Oreste Morcavallo, contro il suo provvedimento di sospensione della didattica in presenza fino al 25 gennaio. Da domani, quindi, si tornerà fra i banchi.
I giudici amministrativi – riporta il decreto cautelare – ritengono gli «alunni particolarmente vulnerabili e già reduci da un consistente prolungato depauperamento di vera didattica in presenza in un contesto, di per sé educante, di socializzazione appare tutt’altro che giustificato, tenuto conto pure del fatto che la –purtroppo – limitata attività scolastica in presenza fin qui svolta nelle scuole di Corigliano Rossano per effetto dei reiterati interventi sindacali di chiusura delle scuole, tutti di durata più o meno analoga a quella del presente provvedimento, stante l’assenza di dimostrati focolai nelle scuole e di conseguenza anche della movimentazione di persone, conferma la carente correlazione tra la didattica in presenza e l’incremento di positività ed al contempo obbliga ad individuare evidentemente in altri ambiti e modi d’essere della vita sociale e delle interazioni sociali la causa del lamentato aumento dei contagi». Queste, fin qui, le basi su cui poggia il ricorso vinto dai genitori.
LA STORIA SI RIPETE Era già accaduto a novembre. Una scuola dell’infanzia aveva presentato un primo ricorso contro l’ordinata sospensione delle attività scolastiche in presenza, giustificata secondo il sindaco, dalla crescente curva pandemica. Il Tar ne aveva subito disposto la sospensione e poi l’annullamento qualche settimana dopo, interpretato dall’Amministrazione comunale come riferibile esclusivamente a quella determinata scuola. Nel merito, però, i giudici amministrativi avevano imposto la regola alla quale l’Amministrazione comunale si sarebbe dovuta attenere in futuro. «La sentenza del giudice amministrativista in ipotesi di provvedimento con effetti limitati nel tempo, ma destinato ad essere reiterato per contenuto da provvedimenti successivi – avevano sostenuto i giudici amministrativi dopo l’udienza di merito del 13 gennaio scorso – non si esaurisce nel solo annullamento dell’atto riscontrato illegittimo, ma contiene anche la regola alla quale l’Amministrazione deve attenersi nel futuro, sicché non viene meno l’interesse all’impugnativa di un provvedimento reiterabile sul rilievo che, nel frattempo, il provvedimento contestato abbia esaurito i suoi effetti». Nella sostanza il Tar aveva già chiarito al Comune di Corigliano Rossano che ogni altra ordinanza del genere sarebbe stata illegittima.
STASI: «TAR INOPPORTUNO» Non era mancato il commento del primo cittadino sulla vicenda: «L’ho detto e lo ripeto senza paura – aveva scritto in un post su Facebook il 10 gennaio – trovo profondamente inopportuno che i giudici amministrativi entrino nel merito di decisioni politico-amministrative che competono alle Autorità Sanitarie e che attengono anche alla sfera della precauzione. Possibile che sia l’unico a pensarlo?»
La sfida con il Tar, quindi, prosegue, perché subito dopo – siamo al 17 gennaio – il sindaco di Corigliano Rossano emette un’altra ordinanza di sospensione della didattica in presenza, questa volta fino al 25 gennaio.
IL CARTELLINO GIALLO In presenza di un’ordinanza inaudita altera parte che boccia il suo provvedimento, decisione poi confermata nel merito che condanna il Comune anche al pagamento delle spese legali, Stasi va comunque avanti per la sua strada. Nel merito, però, emergono, tutta una serie di sentenze dei Tar di Lombardia ed Emilia Romagna che negano lo stato emergenziale rappresentato dalle ordinanze comunali di interdizione alla didattica in presenza.
Anche la giurisprudenza consolidata, quindi, avrebbe dovuto indurre prudenza nel reiterare un’altra ordinanza non basata su nuovi elementi, se non sulla genericità del contagio diffuso.
Peraltro, anche il comitato tecnico scientifico nazionale, che ha ammonito nell’attuare provvedimenti come quelli ripetuti da Stasi, ha richiamato chi li pone in essere all’assunzione di responsabilità, oltre al probabile danno erariale causato alle casse comunali nel replicare ordinanze di chiusura delle scuole già bocciate.
Last but not least, come accennato, va ricordato l’ammonimento, il cartellino giallo sventolato dai giudici amministrativi, nella precedente sentenza, all’Amministrazione comunale che avrebbe dovuto attenersi alla regola, sottraendosi dall’emanare ordinanze simili.
I DUBBI Qualcuno – come le opposizioni consiliari ad esempio – dubita e sostiene che dietro alle ordinanza di chiusura vi sia il retroscena di un’edilizia scolastica comunale ancora inadeguata e che i provvedimenti siano stati emessi per rattoppare il colabrodo esistente, perché le scuole a norma, a Corigliano Rossano, sembrerebbero essere pochissime. Negli anni passati, infatti, non sono state poche le polemiche sorte attorno ai molti edifici scolastici che sarebbero privi di agibilità, certificazione di idoneità statica, di antinfortunistica e, addirittura, di accatastamento. Storiacce ereditate, insomma, e aggravate dalla pandemia, ma sulle quali soluzioni l’amministrazione in carica pare in ritardo?
«DA DOMANI RIAPRONO LE SCUOLE» Da domani, insomma, le scuole riapriranno. Lo ha dichiarato proprio il sindaco in una nota stampa. «Si tratta di un fatto non del tutto inaspettato, in quanto era noto che la decisione di continuare a sospendere la didattica in presenza avrebbe potuto essere oggetto di legittima impugnativa al Tar, il quale ha confermato uno specifico orientamento nonostante opinione pubblica ed esperti in materia continuino ad essere divisi e con visioni contrastanti».
«L’Amministrazione comunale – sottolinea il primo cittadino – ha agito e continuerà ad agire senza tentennamenti, sempre spinta da un forte senso di responsabilità e per proteggere la comunità intera, anche quando le decisioni sono difficili: consapevoli del necessario bilanciamento di due fondamentali interessi, quali il diritto alla salute ed il diritto alla istruzione, abbiamo comunque scelto di tutelare la salute in un particolare momento che vede il nostro territorio, fortemente minacciato dalla curva dei contagi altalenante e da un tasso di positivi rispetto ai tamponi doppio rispetto al resto della Calabria e triplo rispetto al resto del Paese. Ad ogni modo non possiamo che prendere atto con grande rispetto di questa decisione e coglierne gli aspetti più incoraggianti. Da domani l’attività scolastica riprende in presenza, tanto nelle scuole primarie quanto nelle scuole secondarie di primo grado, per come stabilito dall’ordinanza Tar e secondo le direttive assunte dai dirigenti scolastici. L’Amministrazione procederà ad attivare tutti i controlli possibili, con tutte le forze a disposizione, soprattutto in quelle fasi critiche che caratterizzano la scuola ed in cui si possono verificare, agli ingressi e all’uscita, mentre per quanto riguarda l’adeguamento delle strutture alle prescrizioni anticovid, insieme a dirigenti scolastici era stato già disposto quanto necessario sin dall’autunno scorso. Ora come comunità intera – conclude il sindaco – a prescindere da quale sia il proprio pensiero individuale rispetto alla didattica in presenza, è necessario cogliere comunque con entusiasmo l’importante sfida del ritorno alla didattica in presenza per centinaia di nostri ragazzi, agendo con la massima attenzione e con grande senso di responsabilità. A tutta la comunità educanda di Corigliano-Rossano auguro un buon ritorno a scuola». (l.latella@corrierecal.it)

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