Maxi rissa con mazze e catene nel Reggino, coinvolti anche minori
Zuffa a Campo Calabro, scontri ripresi dalle telecamere di videosorveglianza. L’amministrazione: «Atto dissennato»

CAMPO CALABRO Maxi rissa ieri tra giovani e giovanissimi a Campo Calabro, comune a qualche chilometro da Reggio Calabria. È scoppiata in piazza Nassirya, davanti al Municipio come è stato documentato dalle immagini delle telecamere della videosorveglianza.
Poco dopo le 17, circa 40, fra ragazzi e ragazze, molti dei quali minorenni, hanno dato vita ad uno scontro collettivo in piena regola armati di mazze, bastoni, catene, protetti persino da caschi. Molti sono arrivati a bordo di scooter e microcar parcheggiati nelle immediate adiacenze della piazza e nelle vie attigue, provenienti dai centri vicini.
Spezzoni della rissa, il cui innesco e le cui ragioni al momento non sono note, sono stati ripresi dalle telecamere del sistema di videosorveglianza del Comune e acquisiti dalle forze dell’ordine nella centrale della Polizia Locale per procedere alla ricostruzione dei fatti e alla individuazione dei soggetti identificabili.
«Atto dissennato»
«Si tratta di un episodio – è scritto in una nota dell’amministrazione comunale di Campo Calabro – che ha colto di sorpresa e stupito l’intera comunità campese, una comunità pacifica, operosa e solidale nella quale mai a memoria recente si sono verificato episodi del genere ed in particolare poi che vedono protagonisti i giovani». L’Amministrazione comunale ha manifestato parole di «ferma condanna» per un atto definito «dissennato», e ha assicurato «ogni collaborazione affinché i responsabili siano indentificati e perseguiti dalla legge. Ci impegniamo a proseguire intensificandola la propria azione a tutela della legalità e della sicurezza dei cittadini, dei luoghi e spazi pubblici».