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Sanità tra caos e incongruenze: Lea ko, alto disavanzo e il “lusso” di ridurre la spesa per il personale

Il verbale dell’ultimo Tavolo Adduce: peggiorano i livelli di assistenza, si rischiano tasse più alte e ci sono ritardi nella gestione dell’emergenza

Pubblicato il: 09/03/2021 – 19:42
Sanità tra caos e incongruenze: Lea ko, alto disavanzo e il “lusso” di ridurre la spesa per il personale

CATANZARO Un disavanzo stimato in 110 milioni con il conseguente rischio dell’inasprimento della tassazione, il «rilevante peggioramento» dei Lea nel 2019, scesi a 119, e poi ritardi nell’attuazione dei decreti legge Covid, e persino l’incongruenza di essere «una delle poche regioni ove si registra un decremento di spesa per il personale» nonostante i tanti finanziamenti ricevuti per l’emergenza pandemica. Sono questi i passaggi più significativi sulla situazione della sanità calabrese che emergono dal verbale dell’ultimo Tavolo Adduce, il tavolo di verifica interministeriale con il Comitato Lea sull’attuazione del Piano di rientro, che si è svolto lo scorso 22 dicembre: il primo dell’era Longo, cioè il primo al quale ha partecipato il neo commissario ad acta, che si era insediato una manciata di giorni prima della riunione. Che, al solito, confermerà le gravissime carenze della sanità calabrese.

La gestione dell’emergenza

Nelle 77 pagine che compongono il verbale dell'”Adduce”, un capitolo ad hoc è dedicato alla gestione della pandemia. «Tavolo e Comitato – si legge – rilevano come, a differenza della quasi totalità delle restanti regioni, la Calabria sia una delle poche regioni ove si registra un decremento di spesa per il personale ancorché la normativa emergenziale abbia destinato importanti finanziamenti per tale settore. In sostanza, a fronte di un previsto costo annuo per il personale inerente la “gestione Covid” pari a 17,158 milioni di euro, come esposta nella relazione illustrativa regionale, risulta atteso sull’intero anno 2020 un calo del costo per il personale dell’intero Ssr per 11,068 milioni di euro rispetto all’anno 2019. Di fatto risulta che il personale inserito nel sistema in attuazione della normativa emergenziale sostituisce solo in parte il deciso calo del costo del personale dell’intero Ssr. Tavolo e Comitato chiedono chiarimenti. Nel corso della riunione viene rappresentato che la regione è in ritardo con le assunzioni previste dai decreti legge covid, in quanto non attivate per tempo le procedure di reclutamento del personale. Sono in corso approfondimenti con le aziende sanitarie». E ancora, dal verbale: «Tavolo e Comitato rilevano ritardi nell’attuazione dei decreti legge Covid. Rappresentano l’urgenza di darne piena attuazione in tempi brevi. Ricordano che, anche in passato, a fronte di cospicue autorizzazioni ad assunzioni, le aziende sanitarie della Regione Calabria hanno proceduto a svolgere le attività con estremo ritardo e, in alcuni casi, non le hanno avviate».

Il disavanzo milionario

All’esito della riunione del 22 dicembre Tavolo Adduce e Comitato Lea – riporta ancora il verbale – rilevano che «l’advisor, sulla base dei dati di terzo trimestre 2020, stima un risultato di gestione in disavanzo di 110 milioni di euro a fronte di risorse fiscali preordinate per la copertura, pari a 101 milioni di euro. Tavolo e Comitato, sulla base di tale proiezione, evidenziano che sull’anno 2020 si potrebbero realizzare le condizioni per l’applicazione degli automatismi fiscali previsti dalla legislazione vigente, vale a dire l’ulteriore incremento delle aliquote fiscali di Irap e addizionale regionale all’Irpef per l’anno d’imposta in corso, rispettivamente nelle misure di 0,15 e 0,30 punti, e per l’applicazione del divieto di effettuare spese non obbligatorie da parte del bilancio regionale fino al 31 dicembre 2022. Chiedono inoltre alla struttura commissariale, con il supporto del Dipartimento regionale e dell’advisor, di verificare anche le contabilizzazioni inerenti i costi per i quali è in corso una verifica ai fini dei relativi rimborsi da parte del Dipartimento della Protezione Civile/commissario straordinario per l’emergenza Covid».

I Lea in decisa picchiata

Notizie negative però soprattutto sui Lea, i livelli essenziali di assistenza. Nel monitoraggio infatti il Tavolo Adduce e il Comitato – è scritto ancora nelle conclusioni del verbale del 22 dicembre – «rilevano che il punteggio complessivo dell’adempimento Griglia Lea registra nel 2019 un punteggio provvisorio pari a 119, in rilevante peggioramento rispetto alla precedente annualità e collocando la regione nella soglia di non adempienza. Con riferimento alla prevenzione, registrano il persistere di gravi criticità nell’adesione ai programmi di screening oncologici; con riferimento alla rete ospedaliera, dell’emergenza urgenza e delle reti tempo-dipendenti, restano in attesa degli approfondimenti ed integrazioni richieste in ordine all’effettiva implementazione della programmazione ospedaliera; restano sempre in attesa di ricevere la rete di riabilitazione e lungodegenza; con riferimento alla rete oncologica, restano in attesa gli esiti dell’analisi dei volumi della rete senologica». Tra le altre criticità segnalate dal verbale, si rileva «ancora una volta la gravità del ritardo dei pagamenti da parte delle aziende del Servizio sanitario della Regione Calabria» e si rinnova «con urgenza la necessità di pervenire ad un miglioramento della governance dei flussi informativi». (c. a.)

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