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La gestione “privata” del Comune di Palermiti. Chiesto il processo per 13 persone

Fissata a maggio l’udienza preliminare. Coinvolti nell’inchiesta il responsabile dell’ufficio tecnico Ubaldo Valentino e il sindaco Nicola Malta

Pubblicato il: 22/03/2021 – 21:48
di Alessia Truzzolillo
La gestione “privata” del Comune di Palermiti. Chiesto il processo per 13 persone

CATANZARO Il gip di Catanzaro Alfredo Ferraro ha fissato l’udienza preliminare nei confronti di 13 persone, a vario titolo implicate nell’inchiesta “Urbi et orbi” con l’accusa di falso, abuso d’ufficio, forzature sulle concessioni edilizie, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, corruzione, turbata libertà degli incanti, peculato, falsità ideologica. La procura di Catanzaro, rappresentata in aula dal pm Veronica Calcagno, ha chiesto il processo per Ubaldo Valentino (nato a Palermiti, 2.3.1961), responsabile dell’ufficio tecnico di Palermiti; Antonio Notaro (nato a Palermiti, 21.11.1963), imprenditore; Pasquale Emanuele (nato a Palermiti, 21.1.1969), addetto all’ufficio tecnico di Palermiti; Rosario Gerardo Scalzo (nato a Palermiti, 30.11.1967), geometra; Francesca Carito (nata a Catanzaro, 11.2.1966), architetto; Fernando Sinopoli (nato a Catanzaro, 4.8.1979), responsabile dell‘ufficio tecnico del Comune di Centrache; Davide Lamanna (nato a Catanzaro, 1.08.1973), dipendente della ditta Edi Sud; Fabrizio Vito Paparazzo (nato a Zurigo, 31.08.1973), imprenditore; Nicola Malta (nato a Catanzaro, 27.02.1987), sindaco di Palermiti; Pietro Marchione (nato a Lamezia Terme, 22.07.1977), legale rappresentante della ditta Ecosan Srl; Rocco Onofrio Ranieri (nato a Rho, 17.04.1971), vicesindaco di Centrache; Giuseppe Valentino (nato a Chiaravalle Centrale, 23.02.1999), figlio di Ubaldo Valentino; Antonella Conte (nata a Catanzaro, 20.02.1971), moglie di Ubaldo Valentino.
L’udienza preliminare è stata fissata per il prossimo 12 maggio.

L’inchiesta

L’inchiesta, denominata “Urbi et Orbi”, condotta dai carabinieri della polizia giudiziaria, coordinati dal maggiore Gerardo Lardieri, coinvolge il sindaco di Palermiti, funzionari dell’ufficio tecnico, imprenditori e professionisti. L’inchiesta ha messo in luce un sistema di favori nei confronti di ditte e imprenditori “amici” fatta di abusi edilizi archiviati attestando il falso, affidamenti diretti concessi illecitamente, falsificazioni sul registro dei permessi a costruire, affidamenti diretti dietro la promessa dell’assunzione di un figlio, lavori liquidati a ditte amiche con somme maggiori di quelle previste, e persino false dichiarazioni rilasciate in pronto soccorso su un falso incidente stradale. L’ufficio tecnico del Comune di Palermiti era totalmente nelle mani del responsabile Ubaldo Valentino in barba ai principi di economicità, efficacia, imparzialità, parità di trattamento e trasparenza.

Reciproche promesse con la Esi Sud 

Così poteva accadere che sollecitato da un dipendente della Esi Sud srl, Davide Lamanna, a inviargli il curriculum vitae del figlio con la promessa che ne sarebbe stata valutata l’assunzione, Valentino affidasse alla ditta, attraverso una determina, il servizio per il controllo della qualità dell’acqua erogala ai cittadini, per un importo di 1.830.00 euro. L’episodio è avvenuto tra aprile e giugno del 2019. Ad aprile Lamanna chiede al funzionario: «…poi non mi avete fatto più avere il…quel curriculum di vostro figlio… ne ho parlato in ufficio insomma, ci sarebbe qualche situazione però vogliono il curriculum…». Subito dopo Lamanna è lesto nel ricordare a Ubaldo Valentino che sono in scadenza gli affidamenti precedenti relativi al servizio per il controllo della qualità dell’acqua. «E mandatemi una cosa, mandatemi che lo faccio direttamente. L’anno scorso che ho fatto? vi ricordate quello che ho fatto l’anno scorso?», risponde il responsabile dell’ufficio tecnico. Secondo il gip «non v’è dubbio che dalle conversazioni captate emerga un rapporto privilegiato tra il Valentino e la società Esi Sud, rappresentata dai dipendente Davide Lamanna; si tratta di una società che ha ottenuto svariati affidamenti diretti per il servizio del controllo dell’acqua nel periodo 2018/2019».

Il nipote dell’ex sindaco

Di un rapporto privilegiato con Valentino godeva anche Antonio Notaro, nipote di Domenico Notaro, già sindaco di Palermiti, da cui il Valentino aveva ricevuto molteplici incarichi. Il 31 ottobre 2017 Valentino archiviava un procedimento amministrativo avviato per accertare un abuso edilizio denunciato con riferimento ad alcuni fabbricati nel Comune di Palermiti e, nel farlo, attestava falsamente l’immobile (costruito dalla ditta di Antonio Notaro) segnalato era munito di regolare concessione di costruzione.

I lavori per la scuola

A febbraio 2017, per l’affidamento dei lavori di adeguamento sismico della scuola elementare di Palermiti (per un importo di 39.500 euro), Ubaldo Valentino avrebbe illecitamente favorito l’architetto Francesca Carito, «con collusioni e mezzi fraudolenti», scrive l’accusa, affermando falsamente di avere ricevuto i preventivi da vari professionisti e ritenuto quello della Carito più vantaggioso. Ma in realtà Valentino non aveva acquisito i preventivi di cui parla nella sua determina dirigenziale.

Il sindaco, il funzionario e l’imprenditore 

Tra febbraio e marzo 2018 il sindaco di Olivadi Nicola Malta e il responsabile dell’ufficio tecnico Ubaldo Paparazzo, sono accusati di avere orchestrato i reati di turbata libertà degli incanti e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. Il tutto pur di favorire l’impresa di Fabrizio Vito Paparazzo (indicato quale amico del sindaco) e affidarle lavori di manutenzione straordinaria immobili e strutture di proprietà comunale. Dapprima avrebbero impedito la procedura selettiva indetta sul Mepa (mercato elettronico della Pubblica amministrazione), revocando senza motivazione la suddetta procedura nonostante la partecipazione di due imprese. Poi, con la determina 25 del 19 marzo 2018 affidavano i lavori alla ditta di Paparazzo per l’importo di 3.849,62 euro importo sostanzialmente corrispondente all’importo offerto dalla medesima ditta con preventivo del 10 gennaio 2018. anteriore all’indizione della gara. Non solo. A luglio 2018, in seguito a lavori di messa in sicurezza su una strada alla ditta di Paparazzo sono stati liquidati 2.247,20 euro in più poiché è stato fatto risultare che la ditta aveva realizzato 24 gabbiotti e non 20, com’era accaduto, essendo stati gli altri 4 gabbiotti realizzati in precedenza. (a.truzzolillo@corrierecal.it)

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