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Aieta replica a Sculco e Billari: «Devono studiare di più»

Il consigliere regionale: «Se il gruppo DP dovesse essere gestito dalla dilettantesca conoscenza delle leggi sarebbe meglio chiudere»

Pubblicato il: 25/03/2021 – 14:42
Aieta replica a Sculco e Billari: «Devono studiare di più»

REGGIO CALABRIA «Se il gruppo DP dovesse essere gestito dalla dilettantesca quanto superficiale conoscenza delle leggi e dei regolamenti manifestata da Billari e Sculco sarebbe ragionevole ipotizzarne la chiusura. Ai miei colleghi chiarisco un po’ di questioni che non conoscono o fanno finta – strumentalmente – di non conoscere. La legge regionale n.13 del 2002, Testo Unico della struttura e finanziamento dei Gruppi Consiliari, all’art.7 stabilisce che sono i presidenti dei gruppi a dover presentare agli uffici preposti un nota riepilogativa circa l’utilizzazione dei fondi amministrati. Da tale norma si evince chiaramente che non è compito del gruppo, inteso nella totalità dei componenti, bensì spetta solo al presidente del gruppo, in qualità di legale rappresentante, l’onere di presentare la rendicontazione». È quanto afferma in una nota il consigliere regionale Giuseppe Aieta.
«Rispetto alle spese di funzionamento dell’anno 2020 – perentoriamente azzerate dal sottoscritto e pari ad € 14.345,02 – è erroneo sostenere che erano nella disponibilità del capogruppo, in quanto le stesse, giacenti sul conto corrente dedicato non potevano essere restituite al Consiglio prima che la Corte dei Conti desse la regolarità dei rendiconti, avuta con deliberazione dell’11/03/21. Si precisa inoltre, che i fondi per essere devoluti al Banco Alimentare devono essere dapprima restituiti al consiglio regionale e poi lo stesso potrà devolverli all’ente no profit. Tale procedura è stata attivata con richiesta pec ai competenti uffici del consiglio regionale col parere contrario di Billari e Sculco che non hanno inteso – così come è avvenuto per l’adesione al centrosinistra – sostenere la mia proposta. Non mi permetto di apostrofare i miei colleghi come bugiardi perché non è nel mio costume – conclude Aieta – ma credo che debbano studiare più approfonditamente prima di avventurarsi in questioni che non conoscono. D’altra parte, come diceva il filosofo, “Di ciò di cui non si può parlare si deve tacere”».

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