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L’iniziativa

Mozione di Fratelli d’Italia per «usare solo l’italiano negli atti pubblici»

I consiglieri regionali del partito di Meloni promuovono l’iniziativa in occasione del “DanteDì”

Pubblicato il: 27/03/2021 – 20:37
Mozione di Fratelli d’Italia per «usare solo l’italiano negli atti pubblici»

REGGIO CALABRIA Nell’ambito delle iniziative organizzate per il “DanteDì”, la giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri, che quest’anno si è celebrata nel
settimo centenario della morte del Sommo Poeta, i consiglieri regionali del Gruppo di Fratelli d’Italia – Filippo Pietropaolo, Luca Morrone e Giuseppe Neri – hanno presentato una mozione per la valorizzazione della lingua italiana e il suo uso esclusivo negli atti della pubblica amministrazione. “L’iniziativa – spiegano i rappresentanti di Fratelli d’Italia a Palazzo Campanella – punta a dare un segnale forte di attenzione alla promozione della lingua italiana, che rappresenta l’identità della nostra Nazione, il nostro elemento unificante e il nostro patrimonio immateriale più antico, anche in continuità con gli
sforzi compiuti a livello parlamentare per ammodernare il sistema di promozione e diffusione linguistica italiana nel mondo e tra le comunità italiane all’estero”.
I consiglieri di Fratelli d’Italia evidenziano come da anni “studiosi, esperti, istituzioni come l’Accademia della Crusca, denunciano il progressivo scadimento del valore attribuito alla nostra lingua e segnalano l’importanza di una maggiore tutela
dell’italiano e del suo utilizzo anche nella terminologia amministrativa da parte dello Stato, delle sue articolazioni territoriali e strumenti di diffusione culturale pubbliche.
L’uso sempre più frequente di termini in inglese è diventata infatti una prassi comunicativa, mortificante per il nostro patrimonio linguistico e culturale”.
Con la mozione, i consiglieri Pietropaolo, Morrone e Neri puntano ad impegnare la giunta regionale a “garantire l’utilizzo esclusivo della lingua italiana negli atti della pubblica
amministrazione regionale; a garantire l’utilizzo della lingua italiana nella fruizione di beni e di servizi, nell’informazione e nella comunicazione, nelle attività scolastiche e universitarie, nonché nei rapporti di lavoro e nelle strutture organizzative degli enti pubblici e privati; a promuovere l’istituzione del Consiglio regionale della lingua italiana
(Csli), un organismo consultivo di natura culturale senza costi di alcun genere, con compiti di tutela, valorizzazione e diffusione della lingua italiana nel territorio regionale,
nonché di collaborazione con le istituzioni pubbliche e private che hanno analoghe finalità”.

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