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il braccio di ferro

Niente firma del contratto 2020, l’Asp di Catanzaro “gela” il Sant’Anna Hospital

L’azienda decide di non sottoscrivere l’atto «sino al completo chiarimento» dell’inchiesta “Cuore Matto” contro il vecchio management della clinica

Pubblicato il: 14/04/2021 – 16:50
Niente firma del contratto 2020, l’Asp di Catanzaro “gela” il Sant’Anna Hospital

CATANZARO  No alla firma del contratto per il 2020. Si arricchisce di un nuovo capitolo il “braccio di ferro” tra la clinica catanzarese Sant’Anna Hospital centro d’eccellenza nella cura delle patologie cardiovascolari, e l’Asp di Catanzaro. Nelle scorse settimane il Sant’Anna ha vinto il primo round, ottenendo l’ok all’accreditamento dopo la lunga vertenza degli ultimi mesi, ma adesso l’Asp di Catanzaro ha ufficialmente deliberato di non procedere alla sottoscrizione del contratto per lo scorso anno con la casa di cura privata per l’anno passato «sino al completo chiarimento della situazione ancora “sub judice”», cioè sino al completo chiarimento dei fatti oggetto dell’inchiesta della Procura di Catanzaro denominata “Cuore Matto”, che ha coinvolto il vecchio management del Sant’Anna. E questa la decisione che la commissione straordinaria prefettizia che guida l’azienda sanitaria catanzarese ha formalizzato in una delibera adottata ieri e ufficializzata oggi. La delibera fa riferimento a una recente pronuncia del Tar – peraltro appellata in Consiglio di Stato dall’Asp – che ha intimato all’Asp di esprimere entro sessanta giorni la volontà di stipulare o meno il contratto per l’anno 2020 pena la nomina di un commissari ad acta, volontà che ora l’Asp manifesta nel senso di non firmare il contratto. Nel provvedimento la terna commissariale dell’azienda sanitaria riporta passi del decreto di citazione in giudizio numero 2150/2019 Rg Gip «in cui – si legge – l’Asp è parte offesa e che testualmente recita: … “induceva in errore l’Asp di Catanzaro circa l’effettivo funzionamento della unità di terapia intensiva coronarica e la concreta erogazione delle relative prestazioni sanitarie, così procurandosi un ingiusto profitto, con pari danno per l’Asp di Catanzaro, che sulla scorta delle false attestazioni contenute nelle Sdo (Schede di dimissioni ospedaliere), quantomeno relative a 778 pazienti, elaborava Drg nei quali venivano riconosciute e liquidate dal predetto ente in ragione del volume di prestazioni sanitarie Utic fittiziamente manifestato da Villa Sant’Anna Spa”…». La delibera dell’Asp constata che «stante, tra l’altro, la mancata operatività dell’Utic, ribadita per tutto l’anno 2020 dai documenti sopra richiamati, non può, in ogni caso procedersi alla stipula del contratto» e quindi dispone di «non sottoscrivere il contratto con la Casa di cura Villa Sant’Anna Spa per l’anno 2020 sino al completo chiarimento della situazione ancora sub judice (l’inchiesta “Cuore Matto”, ndr), al fine di non perpetuare un eventuale ulteriore gravissimo danno economico-finanziario all’Asp di Catanzaro e al Servizio sanitario regionale». Secondo quanto si apprende da fonti aziendali, in base al budget regionale stabilito per l’anno 2020 il valore del contratto sarebbe poco meno di 30 milioni, che quindi il Sant’Anna rischia di non vedersi riconosciuti.

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