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Concussione sessuale: il sindaco di Petilia Policastro finisce ai domiciliari – VIDEO E NOMI

Operazione dei carabinieri di Crotone. Oltre ad Amedeo Nicolazzi, coinvolti anche l’ex vicesindaco Francesca Costanzo e alcuni funzionari dell’Asp

Pubblicato il: 16/04/2021 – 9:50
Concussione sessuale: il sindaco di Petilia Policastro finisce ai domiciliari – VIDEO E NOMI

CROTONE Il sindaco di Petilia Policastro, Amedeo Nicolazzi è finito agli arresti domiciliari con l’accusa di concussione sessuale. Stessa misura è stata disposta nei confronti dell’ex vicesindaco Francesca Costanzo, eletta consigliere provinciale ma dimessasi un mese fa quando ha ricevuto avviso di garanzia. Nell’inchiesta odierna sarebbero coinvolti anche alcuni funzionari dell’Asp di Crotone. L’operazione condotta dai carabinieri del Comando Provinciale pitagorico ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare applicativa della misura degli arresti domiciliari e del divieto di dimora nei confronti di 8 indagati, ritenuti responsabili, a vario titolo, di peculato, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, corruzione in atti giudiziari, concussione e violenza sessuale. Al primo cittadino Amedeo Nicolazzi, positivo al Covid, non è stato possibile notificare la misura degli arresti domiciliari.

Gli altri indagati

La misura del divieto di dimora nella provincia di Crotone è stata disposta per Palmo Garofalo, imprenditore edile, Antonio Curcio, consigliere di maggioranza, Marilena Curcio, ex componente dello staff del sindaco, Vincenzo Ierardi, assessore ai lavori pubblici, Sebastiano Rocca, tecnico del Comune di Petilia, e Domenico Tedesco, direttore del dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria provinciale di Crotone.

L’inchiesta

Il provvedimento trae origine da una più ampia attività investigativa, condotta, dall’aprile 2018 al novembre 2020, dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Crotone, sotto la direzione della Procura Distrettuale di Catanzaro, e, successivamente, diretta e coordinata dal Procuratore della Repubblica di Crotone Giuseppe Capoccia e dal Sostituto Procuratore Alessandro Rho. Gli elementi raccolti nel corso dell’attività di indagine hanno consentito di delineare le molteplici condotte di un imprenditore, di due pubblici amministratori e di un pubblico dipendente del comune di Petilia Policastro, i quali, in più occasioni e con ruoli diversi, dall’aprile al dicembre 2018, si sono appropriati arbitrariamente o comunque hanno distratto dalle loro specifiche finalità alcune derrate alimentari rientranti nel progetto “Lotta alla povertà”. Nell’ambito di questo progetto, era stata stipulata una convenzione il 5 marzo 2018 tra il Comune di Petilia Policastro ed il Banco delle Opere di Carità, la quale stabiliva le regole che disciplinavano l’elargizione di beni alimentari da parte dell’ente assistenziale all’ente locale, per il sostegno delle persone indigenti. Diversi sono stati i pacchi viveri distribuiti non a soggetti bisognosi e ricompresi negli appositi elenchi, ma ad amici e conoscenti e addirittura, in alcune occasioni, anche a persone appartenenti alla locale criminalità.

La corruzione

Le indagini hanno permesso di acquisire gravi indizi in relazione ad un episodio di corruzione verificatosi il 21 novembre 2018 a Crotone. In quella data, in un bar della città pitagorica, due amministratori pubblici e un tecnico comunale del comune di Petilia Policastro, su mandato del sindaco Nicolazzi, si sono accordati con un Dirigente del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Crotone, affinché, in cambio di olio e castagne, provvedesse a diminuire, arbitrariamente, un’ammenda dell’importo di circa 3.000 euro. La sanzione era stata elevata, da due ispettori dell’Azienda Sanitaria, che avevano rilevato, nell’ambito di un accesso ispettivo ad un cantiere comunale in località Scardiati di Petilia Policastro, delle violazioni in materia di tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro. La modifica del verbale ispettivo (che era stato redatto in occasione del controllo al cantiere) aveva comportato una riduzione della relativa sanzione pecuniaria e un indebito vantaggio nell’ambito di due procedimenti penali instaurati presso la Procura della Repubblica di Crotone, per il Responsabile dei lavori e il titolare dell’impresa edile che stava svolgendo i lavori di pulizia cunette della strada interpoderale per conto proprio del comune di Petilia Policastro.

La violenza sessuale

È stato infine possibile far luce su un caso di concussione e violenza sessuale avvenuto il 27 luglio 2018. Una madre ha dovuto infatti subire delle molestie sessuali da parte di un amministratore pubblico al quale si era rivolta per trovare un posto di lavoro per il proprio figlio.

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