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Concessioni balneari, Gasparri e Fratelli d’Italia “correggono” Catalfamo

Appello del senatore e dei consiglieri meloniani per estendere le licenze al 2033 dopo una nota dell’assessore contestata dagli imprenditori

Pubblicato il: 23/04/2021 – 9:44
Concessioni balneari, Gasparri e Fratelli d’Italia “correggono” Catalfamo

CATANZARO «Anche in Calabria come avviene nelle altre Regioni vanno applicate le numerosi leggi nazionali che estendono le concessioni balneari al 2033. Scelte diverse da parte di chicchessia sono in palese contrasto con la legge. “Autorizzazioni” o altre formule con termini al 31 ottobre sono invenzioni prive di fondamento giuridico». Lo afferma il senatore Maurizio Gasparri, responsabile nazionale Enti Locali di Forza Italia.
«Le norme nazionali, fortemente volute da Forza Italia – prosegue Gasparri – vanno applicate senza esitazione e senza confusione. Regione e Comuni devono rispettare la legge. Forza Italia, da sempre in prima linea nella difesa del settore, sosterrà ogni iniziativa politica e legale che garantisca i diritti delle imprese balneari. Si ponga fine oggi stesso ad ogni esitazione e confusione. Esigiamo scelte e posizioni chiare. Le leggi sono in vigore e vanno applicate. Subito».

Anche Fdi chiede la proroga al 2033

Sono i livelli nazionali di Forza Italia, dunque, a scendere in campo per le imprese balneari dopo quelli che, a voler essere buoni, gli imprenditori hanno interpretato come tentennamenti da parte dell’assessore regionale Domenica Catalfamo. E ai forzisti si aggiungono i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Filippo Pietropaolo, Giuseppe Neri e Luca Morrone. «Condividiamo la nota con cui il responsabile nazionale degli enti locali di Forza Italia, l’amico Maurizio Gasparri, ha rimarcato che anche in Calabria, come avviene nelle altre Regioni, vanno semplicemente applicate le numerosi leggi nazionali che estendono le concessioni balneari al 2033. D’altro canto è questa la posizione che Fratelli d’Italia continua a sostenere da tempo, sia sotto il profilo politico che amministrativo, come dimostra la circolare che il nostro assessore al Turismo Fausto Orsomarso ha inviato ai comuni, che sono gli enti deputati ad applicare le regole sulle concessioni. Come ha ben sottolineato Gasparri, autorizzazioni o altre formule con termini al 31 ottobre sono invenzioni prive di fondamento giuridico». Anche loro, assieme al parlamentare forzista, “censurano” la comunicazione dell’assessore.

La nota di Catalfamo

Andiamo per ordine. Catalfamo il 21 aprile una nota la cui conclusione ha fatto nascere molte perplessità. «Le concessioni demaniali marittime, vigenti alla data di entrata in vigore della legge 145/2018 – è specificato – conservano la loro validità in ragione di quanto stabilito dal citato decreto legge n. 18/2020, convertito dalla legge n. 27/2020 – per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza da Covid-19, termine che, con ogni probabilità, per effetto dell’emanando decreto legge, coinciderà con il prossimo 31 ottobre».
«Per completezza – conclude la nota – si segnala che questo Assessorato si è fatto promotore di apposito Disegno di legge con il quale, in deroga alle disposizioni della Legge regionale 17/2005, si autorizza l’ampliamento della superficie assentita in concessione per la stagione balneare 2021, al fine di minimizzare i costi e gli oneri sopportati dalle imprese del settore per ottemperare alle misure di prevenzione sanitaria, e ciò coerentemente con la volontà di adottare provvedimenti non meramente formali ma che contengano idonee misure concrete di sostegno alle imprese balneari».

I «nemici degli imprenditori»

Agli imprenditori, la comunicazione della Regione non basta. Per Giuseppe Falduto, associato del Sindacato italiano balneari e diportisti, la nota dell’assessore è «inutile» e «aggiunge confusione nel dibattito ideologico che vorrebbe distruggere ogni attività turistica nel settore balneare e diportistico non applicando una legge dello Stato italiano (145/2018) che prevede l’estensione delle concessioni demaniali fino al 2033 in modo da consentire un minimo di programmazione imprenditoriale». «Anche Forza Italia nel club dei nemici degli imprenditori?», si chiede Falduto. La risposta è arrivata da Gasparri. E anche da Fratelli d’Italia. Entrambi hanno “corretto” l’assessore per sgombrare il campo dai dubbi delle imprese balneari. Nel centrodestra c’è un’altra partita aperta.

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