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il sogno playoff

Catanzaro, il ritorno di Iemmello e le nuove certezze verso la sfida contro il Palermo

La vittoria contro l’Avellino ha certificato la crescita tattica e mentale della squadra di Aquilani. Domenica la prima sfida con i rosanero

Pubblicato il: 14/05/2026 – 7:05
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Catanzaro, il ritorno di Iemmello e le nuove certezze verso la sfida contro il Palermo

CATANZARO La serata contro l’Avellino ha lasciato in eredità molto più di una qualificazione. Il Catanzaro ha dato la sensazione di essere arrivato nel punto più alto del proprio percorso stagionale, non soltanto dal punto di vista atletico, ma soprattutto sotto il profilo della consapevolezza. La squadra di Aquilani ha mostrato equilibrio, personalità e una capacità di interpretare i momenti della partita. Dentro questa crescita collettiva, il ritorno di Pietro Iemmello assume un valore che va oltre i dieci minuti giocati. Il capitano non ha semplicemente rimesso piede in campo: ha immediatamente inciso sulla partita, dimostrando come la sua presenza sia in grado di alterare gli equilibri offensivi della squadra. Gli assist, il rigore procurato e poi trasformato raccontano di un calciatore che, pur senza essere ancora al massimo della condizione, conserva intatta la capacità di decidere gli episodi. La maglia alla Totti con la scritta “6 Unica” messa in mostra e rivolta alla squadra e alla gente di Catanzaro, testimonia il suo attaccamento ai colori giallorossi.


Ma il vero aspetto centrale riguarda l’impatto psicologico del suo rientro. Il Catanzaro ha imparato a vincere anche senza il suo leader tecnico, e questo rappresenta probabilmente la miglior notizia per Aquilani. Oggi Iemmello non è più costretto a caricarsi da solo il peso offensivo e psicologico della squadra: attorno a lui è cresciuto un gruppo che produce gioco, occasioni e gol attraverso più interpreti.
È qui che emerge il lavoro più importante svolto negli ultimi mesi. Pontisso, ad esempio, si è trasformato nel vero equilibratore del centrocampo giallorosso. Non è soltanto una questione di gol (5), nonostante i numeri parlino chiaro. La sua crescita riguarda soprattutto la continuità nelle letture, nella gestione dei ritmi e nella capacità di accompagnare entrambe le fasi. Oggi è uno dei centrocampisti più completi della categoria e il Catanzaro dipende sempre meno dalle fiammate individuali perché ha trovato una struttura di gioco credibile.
Anche Cassandro rappresenta perfettamente questa evoluzione. I suoi gol non sono casuali, ma il prodotto di una squadra che porta molti uomini dentro la manovra offensiva e che riesce ad attaccare gli spazi con continuità. Quando un difensore arriva con questa frequenza alla conclusione significa che il sistema funziona e che i meccanismi offensivi sono ormai consolidati.
Poi c’è Favasuli, probabilmente il simbolo della crescita più verticale all’interno della rosa. La sua prestazione contro l’Avellino conferma quanto il suo rendimento abbia ormai superato la dimensione della semplice promessa. Intensità, tecnica e maturità tattica stanno facendo di lui uno dei profili più interessanti del campionato. L’ipotesi di una convocazione in Nazionale appare come la naturale conseguenza di un percorso in continua ascesa.
Tuttavia, il dato forse più significativo riguarda la fase difensiva. Perché il Catanzaro non ha soltanto brillato davanti, ma ha trasmesso solidità dietro. La porta inviolata contro l’Avellino nasce da una compattezza collettiva evidente e dalla crescita del reparto. In questo contesto Pigliacelli è risultato ancora una volta decisivo non soltanto per le parate, ma per leadership e sicurezza trasmessa all’intero blocco difensivo.
Ecco perché la semifinale contro il Palermo assume un significato diverso rispetto a qualche settimana fa. Al Barbera si era visto un Catanzaro competitivo, ma ancora incompleto (in quella circostanza oltre a Iemmello mancavano diversi titolari). Oggi invece la squadra di Aquilani sembra avere più soluzioni, maggiore maturità e soprattutto una profondità tecnica che può incidere anche nelle doppie sfide.
Il ritorno di Iemmello completa il quadro. Non perché il Catanzaro dipenda esclusivamente dal suo capitano, ma perché la sua presenza aggiunge esperienza, qualità e gestione emotiva nei momenti chiave. Ed è proprio nei playoff che dettagli del genere possono fare la differenza tra una squadra competitiva e una realmente pronta a sognare. La gara di andata al Ceravolo contro i siciliani si giocherà domenica 17 maggio alle 20, mentre il ritorno al Barbera andrà in scena mercoledì 20 maggio. (redazione@corrierecal.it)

Foto Lega B

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