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“Litigi” a cinque stelle sul ponte, Dieni: «Noi calabresi non lo vogliamo»

Chat infuocata nell’ultima riunione del Movimento. La deputata calabrese e il senatore Auddino contro la “grande opera”

Pubblicato il: 11/05/2021 – 17:25
“Litigi” a cinque stelle sul ponte, Dieni: «Noi calabresi non lo vogliamo»

ROMA Le “grandi opere” infiammano la chat del Movimento 5 stelle, riunitosi su Zoom per discutere sullo rifondazione del partito e la “frattura” in corso con Davide Casaleggio. Centro nevralgico del dibattito, come si evince dalle chat riportate da Open, sono però la Tav e il Ponte sullo Stretto.

Dieni: «Nasciamo “no Ponte”»

L’ex ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli interviene nella discussione definendo «inopportune» le parole di Cancelleri sul collegamento Calabria-Sicilia.  Meno diplomatico è invece Alberto Airola, senatore piemontese: «Sbattiamo fuori chi dice caz***e ed è pure al governo».
Pomo della discordia sarebbero le dichiarazioni rilasciate a La Stampa dal Sottosegretario, secondo cui «il ponte sullo Stretto – definito simbolo di ripartenza – sarà pronto in dieci anni, sarà a tre campate e ci passerà la ferrovia». Un cambio di rotta notevole se si considera l’anima originaria del Movimento che ripudiava l’opera ritenendola inutile.
La discussione è un crescendo di tensione, tanto che in soccorso di Airola intervengono i calabresi Federica Dieni e Giuseppe Auddino. «Nasciamo “no ponte”. – scrive la deputata – Non ci sarebbe neanche da parlare. A meno che qualcuno non abbia sbagliato posto, non vorrei essere io».
Da una “costa” all’altra, ribatte il deputato messinese Francesco D’Uva: «Noi seguiamo voi piemontesi sulla Tav. Voi seguite noi siciliani sul ponte. La posizione sulla Tav nasce e cresce in Piemonte, l’abbiamo seguita fino alla disfatta perché voi volevate così». Ponte e soprattutto Tav, si confermano così nervi scoperti di un Movimenti spaccato tra la sua mission originaria e l’assetto in divenire. Una mediazione difficile, complice anche l’assenza alla riunione odierna del capo designato Giuseppe Conte.

«Noi calabresi non lo vogliamo»

«Noi calabresi – ribatte Dieni – non lo vogliamo (il ponte, ndr) così come da programma del M5s. E con tutte le cose dette contro negli anni… soprattutto ora che diventiamo ancora di più per la transizione ecologica». Le fanno eco sempre Airola e l’altra piemontese, Elisa Pirro. «Francesco – scrive Airola a D’Uva – ma che ca**o dici, è una delle primissime battaglie di Beppe». D’Uva non cede e, sornione, afferma: «Sulle scelte che riguardano la Sicilia sono certo che ci ascolterete come noi abbiamo ascoltato voi». Dieni ironizza: «Francesco, sono scelte che riguardano anche la Calabria, almeno che non vogliate fare il ponte fino a Trieste» e aggiunge: «Reggio vi vuole bene e vi accoglie ma con la nave».

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