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Reggio, trovato bruciato il furgone che potrebbe aver investito l’esponente dei De Stefano

Non sarebbe stato casuale l’incidente in cui è stato coinvolto Giorgio Benestare lo scorso 28 maggio. Indaga la Procura

Pubblicato il: 01/06/2021 – 17:50
Reggio, trovato bruciato il furgone che potrebbe aver investito l’esponente dei De Stefano

REGGIO CALABRIA Sarebbe stato un tentato omicidio l’investimento di Giorgio Benestare, detto “Franco”, indicato come già esponente di spicco della cosca De Stefano-Tegano di Reggio Calabria e cognato del boss Orazio De Stefano. Quello che è apparso sin da subito come un incidente “sospetto” sembra essere qualcosa di più grave anche se la certezza ancora non c’è. Saranno le indagini a verificarlo, ma ci sono molti elementi che indurrebbero gli investigatori a ritenere che Benestare, nipote del boss Giovanni Tegano, sia stato investito volontariamente.
L’uomo, dopo alcuni giorni in rianimazione, non dovrebbe essere più in pericolo di vita a causa di quanto accaduto mercoledì scorso. Quella mattina l’uomo, di 61 anni, è stato investito in via Croce Cimitero ad Archi, nella periferia nord di Reggio Calabria, dove un furgoncino bianco, con a bordo probabilmente due persone, lo ha travolto provocandogli la rottura del femore e lesioni interne.
A far propendere per un gesto volontario c’è, in primo luogo, il ritrovamento poche ore dopo l’incidente, nei pressi del torrente Scaccioti, sempre ad Archi, di un furgoncino bianco incendiato subito sequestrato dagli investigatori. Gli accertamenti della scientifica diranno si tratta dello stesso mezzo utilizzato per investire Benestare e se a bordo ci sono ancora tracce che possano ricondurre agli occupanti. Gli inquirenti stanno confrontando il furgoncino incendiato con quello che compare nel video ripreso via Croce Cimitero, una stradina poco trafficata e senza sbocchi. Motivo, questo, per il quale pochi secondi dopo aver investito Benestare, il furgoncino è ripassato nello stesso punto in cui si consumato l’incidente.
Sulla vicenda c’è il massimo riserbo della Procura di Reggio Calabria. Nessuno commenta né negli ambienti giudiziari né in quelli investigativi. Se fosse confermato il tentato omicidio di Benestare, ciò potrebbe significare che ad Archi l’equilibrio tra le cosche è di nuovo fragile. Le frizioni tra i clan sono già state registrate nell’inchiesta “Malefix”. Proprio ieri è iniziato il processo “Epicentro” dove è confluita l’inchiesta “Malefix”. E siccome le date, negli ambienti di ‘ndrangheta, sono significative, gli inquirenti stanno verificando se sia solo un caso che pochi giorni prima Benestare sia stato investito.

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