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M5s, Conte presenta il nuovo corso: «ecco lo Statuto e la Carta dei Valori»

L’ex premier annuncia sui social le principali novità: «Ora possiamo ripartire, spinti dal vento delle battaglie che verranno»

Pubblicato il: 17/07/2021 – 19:17
M5s, Conte presenta il nuovo corso: «ecco lo Statuto e la Carta dei Valori»

ROMA Giuseppe Conte, ex premier, presenta il nuovo corso del M5s. «È finalmente arrivato il momento tanto atteso: il Movimento 5 Stelle riparte, con nuovo slancio e nuova forza». «Sono stati mesi difficili, lo sappiamo – dice – abbiamo tutti vissuto momenti di smarrimento, di stanchezza. Ma abbiamo saputo superarli, lasciandoceli alle spalle. Ora possiamo ripartire, spinti da quel vento che per il M5S soffia ancora: è il vento delle battaglie che verranno, quelle ancora da vincere, il vento che spazza via nubi e incomprensioni». A partire da è disponibile online il nuovo Statuto e la Carta dei Valori del Movimento, tra 15 giorni si aprirà la votazione. «Nello Statuto – aggiunge – troverete quelle che considero le basi per rilanciare la nostra azione comune: la piena agibilità politica del Presidente del Movimento e una chiara separazione fra i ruoli di garanzia e quelli di indirizzo politico. Gli iscritti avranno un ruolo sempre più centrale. Questo nuovo corso partirà dai Gruppi territoriali e dai Forum tematici, che saranno al centro di questo processo di rinnovamento. Gli iscritti potranno dar vita a Gruppi territoriali di scambio e di confronto, legati a singole realtà territoriali. Mentre i Forum tematici ci consentiranno un costante dialogo con la società civile: saranno luoghi di discussione, di confronto e di elaborazione di progetti, aperti anche ai non iscritti. Le proposte elaborate dai Gruppi territoriali e dai Forum tematici saranno ampiamente valorizzate. Ci sarà infatti un Comitato nazionale progetti, che a tempo pieno lavorerà per esaminare i progetti e le proposte legislative che perverranno dai Gruppi territoriali e dai Forum tematici. Sarà questo il modo per valorizzare e rilanciare quel grande progetto civico e politico nato 12 anni fa dalle intuizioni e dalla passione di Beppe Grillo e di Gianroberto Casaleggio».

La scuola di Formazione

«Una cosa che mi sta molto a cuore – continua Conte – è la Scuola di Formazione. L’abbiamo pensata per la formazione e l’aggiornamento permanente rivolto a tutti coloro che intendono impegnarsi in politica, in particolare i giovani. Ma sarà anche il luogo di confronto e di aggiornamento per tutti i parlamentari e gli amministratori locali.
In questi anni anche il Movimento è cambiato mantenendo però immutato il suo tratto distintivo: mettere al centro sempre e soltanto l’interesse dei cittadini». «Questa grande comunità – continua – ha avuto il merito di aver imposto nel dibattito politico temi che stavano a cuore solo ai cittadini, ma che la classe politica fingeva di ignorare: l’etica pubblica, la lotta agli sprechi e ai privilegi, la politica intesa come servizio pubblico, la disparità e la lotta alle diseguaglianze e – non ultima – la sostenibilità ambientale». Oggi questo progetto ha bisogno di nuova linfa, di ritrovarsi e ritrovare quella caparbietà e quello spirito che lo hanno portato ad essere forza trainante per il cambiamento del Paese: è quello che i cittadini si aspettano da noi, è ciò che sono disposti a fare con noi, ed è il motivo per cui hanno dato grande fiducia al Movimento.

«Siamo quelli della legge Spazzacorrotti»

«Nella mia permanenza a Palazzo Chigi – dice ancora l’ex premier, ho compreso l’importanza della Politica, con la P maiuscola, ho toccato con mano cosa significa avere una grande responsabilità nei confronti del proprio Paese, in particolare in uno dei momenti più drammatici della sua storia. Non ho mai nemmeno per un momento agito per un mio tornaconto personale, per un mio interesse presente o futuro. Sono così e continuerò ad essere così anche alla guida del Movimento. Questo è l’unico modo che conosco di lavorare, l’unico modo che conosco di fare politica. Ed è l’unico modo per servire davvero il mio Paese. Al governo abbiamo sfidato il totem inossidabile dell’Europa dell’austerità. Ci siamo presi insulti anche qui in Italia: populisti, fanatici, velleitari. Siamo quelli che hanno risposto per primi alla pandemia senza un manuale di istruzioni. Senza mai arrenderci abbiamo portato in Italia un grande piano di investimenti, indirizzando l’Europa intera sulla linea della solidarietà». «Siamo quelli della legge Spazzacorrotti – sostiene – quelli dei decreti contro il precariato e a favore dei diritti dei riders, quelli che hanno tagliato le tasse e reso più pesanti le buste paga dei lavoratori con il taglio del cuneo fiscale, quelli che per primi hanno iniziato a parlare di sostegni per autonomi e partite Iva. Siamo quelli che hanno agito concretamente per attenuare il divario tra Nord e Sud. Stanziando risorse per riequilibrare le differenze territoriali cosi che i Comuni italiani saranno più uguali, ed avranno le stesse risorse per asili nido e spesa per le attività di rilievo sociale. Siamo quelli del superbonus che sta aiutando il settore dell’edilizia e rilanciando l’economia, traducendo in fatti concreti l’auspicio della transizione ecologica». «Abbiamo realizzato il Reddito di cittadinanza – aggiunge – che oggi qualcuno per interesse vorrebbe smantellare. Ma non è questa la strada per aiutare davvero gli italiani: piuttosto miglioriamolo, rendiamo davvero efficace e funzionante la parte sulle politiche attive del lavoro, perché questo è ciò che serve, non eliminarlo.
Siamo quelli che vogliono processi veloci, ma non accetteranno mai che vengano introdotte soglie di impunità e venga negata giustizia alle vittime dei reati. Non accetteremo mai, ad esempio, che il processo penale per il crollo del ponte Morandi possa rischiare l’estinzione. Noi siamo e saremo sempre dalla parte di chi non ce la fa. Ci batteremo per uno Statuto dell’impresa, che promuova le imprese socialmente responsabili».

Il richiamo all’unità

«Il Movimento 5 Stelle dovrà essere compatto – aggiunge – per rispettare la volontà dei 10 milioni di elettori che ci hanno votato, per riconquistare la loro fiducia e di tanti altri che non hanno perso la speranza di cambiare l’Italia. Rivolgo un appello ai vecchi e ai nuovi sostenitori. Fateci sentire il vostro calore, fateci sentire il vostro sostegno. Non vi chiediamo altro. Riunitevi, parlate tra voi e con noi, proponete i vostri progetti. L’Italia ha bisogno di nuove idee, delle nostre idee. Apriamoci, confrontiamoci, contaminiamoci. Io, da parte mia, girerò tutta l’Italia mi fermerò a discutere nelle vostre piazze, davanti alle vostre case. Perché non si fa politica solo nei luoghi istituzionali, la politica è dappertutto, ovunque vi siano cittadini che, con passione, si confrontano per il bene della loro comunità. C’è una comunità che lotta per questi valori e che merita azioni e rassicurazioni immediate. Una comunità in cui mi riconosco e per cui voglio spendere me stesso, tutta la mia passione e tutte le mie possibilità. Io sono pronto, non intendo mollare di un centimetro. In tanti non intendono farlo: sono quelli che hanno sempre creduto nel Movimento 5 Stelle. E io sono con loro. E saremo ben accoglienti con tutte le nuove amiche e i nuovi amici che vorranno camminare con noi. Insieme, ora».

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