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i controlli della finanza

Lavoro nero, “stangata” delle Fiamme Gialle nel Vibonese: scoperte numerose irregolarità, sanzioni fino a mezzo milione

Scoperti trenta lavoratori completamente “in nero” e altri 13 impiegati in maniera irregolare

Pubblicato il: 12/08/2026 – 8:45
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VIBO VALENTIA Trenta lavoratori completamente “in nero” e altri 13 impiegati in maniera irregolare. È il bilancio dei controlli effettuati dalla Guardia di Finanza di Vibo Valentia tra il primo gennaio e il 31 luglio 2026 nell’ambito dell’attività di contrasto al lavoro sommerso e irregolare. Le Fiamme Gialle vibonesi hanno eseguito 16 interventi ispettivi nei confronti di altrettante attività commerciali operanti in diversi settori economici, individuando complessivamente 98 lavoratori. Gli approfondimenti hanno consentito di accertare la presenza di 30 lavoratori “in nero”, impiegati senza la preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro e, quindi, privi delle tutele previste dalla normativa. In altri 13 casi sono state riscontrate forme di impiego irregolare. Tra le violazioni accertate, rapporti formalmente instaurati a tempo parziale che, secondo quanto emerso dai controlli, nascondevano in realtà un impiego a tempo pieno, con una retribuzione inferiore a quella dovuta. Rilevati anche periodi di prova svolti completamente “in nero”. Particolare attenzione è stata dedicata alle imprese del settore turistico in vista e nel corso della stagione estiva. In uno degli interventi, effettuato nei confronti di uno stabilimento balneare, sono state contestate violazioni per le quali sono previste sanzioni pecuniarie comprese tra 20mila e 117mila euro. Nel corso dei controlli sono state inoltre rilevate violazioni relative all’obbligo di trasparenza nella corresponsione delle retribuzioni, che prevede il pagamento degli stipendi attraverso modalità tracciabili. Alla luce delle irregolarità accertate, l’Ispettorato del Lavoro ha disposto la sospensione immediata dell’attività nei confronti di sei aziende. In un ulteriore caso, ritenuto di maggiore gravità, l’amministrazione provinciale di Vibo Valentia ha disposto la cessazione definitiva dell’attività esercitata.

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