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La fronda di Fratelli d’Italia: «Pronti a schierare un nostro candidato»

Le tensioni all’interno del centrodestra non si arrestano. Dopo l’asse Lega-Fi contro Meloni sulle nomine Rai Lollobrigida: «Ora si ridiscute tutto»

Pubblicato il: 18/07/2021 – 12:28
La fronda di Fratelli d’Italia: «Pronti a schierare un nostro candidato»

CATANZARO Non si placa l’ira di Fratelli d’Italia dopo il “boicottaggio” denunciato dai vertici del partito della Meloni da parte degli alleati storici del centrodestra – Lega e Forza Italia – nella vicenda delle nomine del Cda della Rai. Nomine che appunto non hanno contemplato esponenti di Fratelli d’Italia. E quella tempesta di ora in ora sembra coinvolgere in pieno anche le Regionali in Calabria dove l’alleanza tra i tre partiti principe del centrodestra inizia a vacillare. E ad avere la peggio potrebbe essere la candidatura finora sostenuta all’unisono di Roberto Occhiuto. E se l’esponente di spicco calabrese Wanda Ferro si dichiara pronta a qualsiasi decisione, si registrano diverse voci che confermano i mal di pancia in seno alla coalizione finora granitica del centrodestra. Sono Calo Fidanza e, soprattutto Francesco Lollobrigida, a far sentire forte la voce del dissenso.

Fidanza: «Se logica salta, possiamo esprimere un nostro candidato»

«Nel momento in cui la logica salta, noi potremmo ambiare ad esprimere un candidato». Lo ha detto l’europarlamentare di FdI Carlo Fidanza a Skytg24 interpellato sulla eventualità che il partito di Giorgia Meloni in Calabria non supporti piu’ il candidato alla presidenza Roberto Occhiuto ma Wanda Ferro. «O le regole di buon senso valgono sempre, anche per il Cda rai o non valgono più – ha aggiunto Fidanza -. Oggi spetta a chi ha provocato questo vulnus risolvere».

Lollobrigida: «Ora si ridiscute tutto»

«Alcuni principi cardine della coalizione sono stati violati: il rispetto reciproco, la ricandidatura degli uscenti, tutte regole che noi – pur essendo secondo i sondaggi il primo partito italiano – non abbiamo mai messo in discussione». Lo dice Francesco Lollobrigida, capogruppo alla Camera di FdI, al Corriere. E quindi potreste correre da soli alle amministrative? «Ci sono situazioni molto diverse. Nelle grandi città si è raggiunto un accordo su candidature civiche che non sono espressione di nessun partito, né FI né la Lega né poi possiamo rivendicarne una esclusiva paternità. Per altre realtà, in varie città come soprattutto in Calabria, si è deciso di ragionare con la logica degli uscenti. La Regione era presieduta dalla scomparsa Iole Santelli e noi, pur essendo il primo partito in quel territorio e avendo candidati autorevolissimi come Wanda Ferro, abbiamo accettato senza problemi un loro candidato (Occhiuto, ndr )».
Adesso cambierete linea? «Vedremo, dovremo ragionare, lo stiamo facendo con molta serietà. Ma è chiaro che d’ora in poi si dovranno fare valutazioni differenti».
Ma c’è una trattativa per trovare una via d’uscita? «Non stiamo trattando nulla. Ci aspettiamo che chi, con atto unilaterale, ha violato quelle che sono regole di coalizione e in generale di democrazia, trovi il modo per recuperare la situazione. Se ciò non fosse, se mancasse questa volontà, significherebbe non solo che si teme FdI più di quanto non si tenga all’unità della coalizione, ma che forse le voci maliziose su certi rapporti privilegiati con pezzi di sinistra, tanto maliziose alla fine non sono…».

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