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20.20 il talk

Lupi: «Non possiamo permetterci di perdere Fdi. Nostra forza è l’unità nelle differenze»

Il leader di “Noi con l’Italia”: «Occhiuto giusta candidatura. Proposta moderata è sinonimo di responsabilità e competenza. Su Cosenza abbiamo molti nomi validissimi»

Pubblicato il: 22/07/2021 – 7:15
Lupi: «Non possiamo permetterci di perdere Fdi. Nostra forza è l’unità nelle differenze»

LAMEZIA TERME «Non esiste una proposta di governo del Centrodestra se non ha un centro forte, pilastro della proposta politica. Non è solo un problema geometrico: la proposta moderata è quella capace di assumersi le responsabilità, valorizza l’azione, il merito, porta l’idea che una regione come la Calabria vada valorizzata partendo dalle sue eccellenze».
Ospite dell’episodio di 20.20, il talk di approfondimento in onda su L’altro Corriere Tv al canale 211 e in streaming, condotto da Danilo Monteleone e Ugo Floro, è il parlamentare e leader di “Noi con L’Italia” Maurizio Lupi. Una lunga militanza tra Forza Italia e il Popolo delle Libertà, sempre fedele all’area moderata del Centrodestra, Lupi è stato ministro alle Infrastrutture a cavallo tra i governi Letta e Renzi. Ed è proprio dall’assunto figlio una «tradizione politica moderata», come lui stesso la definisce, che parte per analizzare l’attuale momento politico e le prospettive del Centrodestra che si prepara per le amministrative e le regionali in Calabria.

«Candidatura di Occhiuto indica la strada giusta»

«Forza Italia – dice il deputato – è un pezzo importante di questa storia (della destra più centrista, ndr), ma non è l’unica che oggi può rappresentarla».
Forse proprio lo sbilanciamento di lato della coalizione, dato l’importante peso assunto nel tempo da Lega e Fratelli d’Italia, ha rivoluzionato l’elettorato del Centrodestra. «Dobbiamo lavorare perché molti elettori che si sono allontanati possano tornare a votare per una proposta politica che si caratterizza per la sua serietà e responsabilità. La candidatura di Roberto Occhiuto indica la strada giusta. Ma in ottica di lavoro comune “Noi con l’Italia”, coi suoi candidati, può garantire qualità nel governo di questa regione».

I malumori di Fratelli d’Italia

«C’è bisogno di lavorare perché la forza del Centrodestra è sempre stata la sua unità nella differenza» dice Lupi commentando gli ultimi episodi che vedono al centro Giorgia Meloni, delusa dall’esclusione dei suoi dalle nomine Rai. «Fdi e Lega – aggiunge Lupi – rappresentano elementi importanti anche se apportano contributi diversi dal nostro. Oggi non ci possiamo permettere di perdere Fratelli d’Italia».
«Dal nostro punto di vista – commenta – è stato fatto un errore nel non nominare un rappresentante dell’opposizione all’interno della Rai, che è un servizio pubblico. Bisogna adesso lavorare per riparare l’errore, con la coscienza che ognuno è fondamentale perché apporta il suo contributo, grande o piccolo che sia. Credo che raggiungeremo questo traguardo e non ci presenteremo divisi alle prossime elezioni».

La prova delle amministrative. «”Noi con l’Italia” ha dimostrato coerenza»

Il discorso continua sulle amministrative. Non soltanto le regionali calabresi, ma anche la prova di grandi città come Milano e Roma attende la coalizione. «Per quanto riguarda le grandi città abbiamo tutti scelto di andare sulla strada dell’allargamento della proposta politica di Centrodestra individuando figure che vengono dalla società civile» dice Lupi.
«È necessario che la politica torni alle origini e i cittadini si sentano più uniti per chiedere agli elettori di tornare a votare con convinzione la proposta politica del Centrodestra. Se noi non ci rimettiamo in gioco e non pensiamo ad aggiornare la nostra proposta politica, capendo che durante un’emergenza si governa insieme, perdiamo la nostra scommessa».
Per farlo occorre creare liste solide. Dinamica che spesso induce i partiti ad allargare le maglie dell’appartenenza favorendo i cambi di casacca (anche in corso) o aggregando soggetti discutibili in quanto buoni percettori di voti. «“Noi con l’Italia” ha avuto la sua coerenza come proposta politica dal 2018 ad oggi. – afferma Lupi – Non abbiamo voluto allargare il numero dei deputati governando con quelli eletti. Ci siamo presentati alle elezioni come quarta forza del Centrodestra ed abbiamo preso l’1,4%. La storia però insegna che oggi puoi prendere il 30% dei voti ma domani passi all’uno». E con riguardo alle suddette dinamiche, la Calabria merita un discorso a parte: «Siamo molto seri. Non abbiamo voluto fare la caccia e imbarcare chiunque. Ognuno deve contribuire sulla base della sua proposta originale». Ma rimane il fatto che «poi ognuno fa come vuole» aggiunge Lupi. «Ho visto liste che alle scorse regionali hanno imbarcato i voti e che ora non si presenteranno neanche più».

«La Calabria merita molto di più»

«Non è possibile accettare la situazione in cui siamo. – dice Lupi a proposito della Calabria – Conosco questa regione per le sue eccellenze. Conosco molte persone che meritano molto di più. Mai come oggi c’è bisogno di formare classe dirigente». Perché quello che serve alla politica di oggi, dice il leader di “Noi con l’Italia”, è appunto formazione competenza all’interno della politica: «Il consenso di Draghi è maturato da un principio fondamentale secondo cui va data una certa coerenza morale al servizio della politica. Dobbiamo ritornare alla passione per la politica».
«Quando domandavo il perché l’alta velocità non arrivasse oltre Salerno – racconta in maniera esemplificativa – mi è stato detto che non può essere portata perché non c’è la domanda. Ma le infrastrutture portano, provocano la domanda, sono indice di sviluppo».
Sulla sanità aggiunge: «Possiamo continuare ad avere la sanità commissariata? “Noi con l’Italia” si prefigge di dare risposte in tal senso».

«A Cosenza abbiamo persone validissime»

Una coalizione forte e al passo coi tempi è anche quella che coinvolge le forze minoritarie come “Noi con l’Italia”. Magari partendo dal profilo locale. Magari da Cosenza, che si prepara al cambio di  guardia a Palazzo dei Bruzi. «Noi lo abbiamo detto con molta forza che a Cosenza possono esserci delle persone validissime, una delle quali è Franco Pichierri, che può sicuramente dare il suo contributo. Sarebbe ottuso non comprendere che bisogna aprirsi anche a questo livello perché può essere un valore aggiunto».
Le amministrative, inoltre «hanno anche l’opportunità del doppio turno e bisogna partecipare non per raccogliere voti, ma quelle proposte che ti permettono di voler bene alla tua città perché qui c’è in gioco chi può governare la città. E per governarla devi volergli bene».

«Vogliamo esserci oggi come nel 2023»

Su una possibile strutturazione della sua forza politica, dice: «Dieci giorni fa abbiamo fatto la prima assemblea nazionale rinnovata. Ci siamo già presentati alle politiche prendendo i nostri voti. Abbiamo dato tre parole: “liberi protagonisti per il buon governo”».
In questa fase, Lupi ritiene che sia utile correre sui territori con liste civiche che devono avere poi la capacità di «mettersi in rete», anche a livello regionale. «Affrontiamo la sfida delle elezioni che nessuno si augurava dovessero svolgersi perché abbiamo perso, oltre che una grandissima amica, anche un grande presidente come Jole Santelli. Noi vogliamo continuare a dare il nostro contributo, anche nel 2023, e vogliamo farlo affinché la politica torni ad essere una buona politica». (redazione@corrierecal.it)

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