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Il dibattito

Cgil, Cisl e Uil: «Il Consiglio di Corigliano Rossano approva il bilancio ma senza confronto»

Il rendiconto di previsione passa coi soli voti della maggioranza. Guido, Lavia e Castagna bacchettano l’amministrazione sui grandi temi

Pubblicato il: 28/07/2021 – 16:04
Cgil, Cisl e Uil: «Il Consiglio di Corigliano Rossano approva il bilancio ma senza confronto»

CORIGLIANO ROSSANO Il Consiglio Comunale di Corigliano Rossano ha approvato nella serata di ieri il bilancio di previsione 2021-23, insieme ad altri provvedimenti. E con i soli voti della maggioranza (16 voti favorevoli, 9 contrari), dopo ore di approfondimenti e domande poste dai consiglieri ai tecnici ed all’assessore al Bilancio, Giovanni Palermo ed una lunga discussione anche sotto il profilo politico.
Sull’argomento sono intervenuti i segretari di Cgil Pollino Sibaritide Tirreno Giuseppe Guido, Cisl Cosenza Giuseppe Lavia e Uil Cosenza Roberto Castagna, evidenziato come sul bilancio e sui grandi temi sia mancato il confronto con l’Amministrazione comunale.

«Purtroppo è mancato il confronto»

«Sin dall’insediamento di questa Amministrazione – dichiarano Guido, Lavia e Castagna – nel documento unitario per Corigliano Rossano, avevamo individuato nella redazione di un bilancio partecipato una delle richieste prioritarie, per presentare le nostre proposte sia sul versante delle entrate e delle politiche tributarie e tariffarie in direzione di una maggiore equità, sia sul versante della spesa, per realizzare passo dopo passo gli interventi ed i progetti necessari ad invertire un processo di impoverimento e di indebolimento del tessuto produttivo, economico e sociale del territorio consumatosi in questi anni ed aggravato dal contesto pandemico. Purtroppo il confronto è mancato. Riteniamo che sia maturo il tempo per dare risposte concrete ad alcune delle proposte di Cgil, Cisl e Uil per Corigliano Rossano».

La consulta economico-sociale

I confederali citano alcune di queste proposte rimaste inascoltate dal sindaco Stasi. «La costituzione della Consulta economico sociale aperta a tutti i portatori di interessi territoriali – sottolineano –intesa come luogo permanente di confronto sulle politiche per lo sviluppo economico e produttivo, per la difesa del lavoro, la promozione dell’occupazione, la promozione e l’innovazione del sistema di welfare locale, per l’inclusione sociale e l’invecchiamento attivo, per il contrasto alla marginalità sociale».

Il protocollo per la legalità

E poi «la stipula di un Protocollo per la Legalità – proseguono i sindacalisti – che individui alcuni principi fondamentali: contrattazione d’anticipo, rating di legalità per le imprese che si occupano di forniture ed appalti, impegno in tema di trasparenza amministrativa, assegnazione degli appalti mediante la procedura della offerta economicamente più vantaggiosa, difesa del lavoro dignitoso e piena applicazione dei contratti collettivi, temi sui quali, dopo un lavoro di mesi, registriamo un lungo stallo».

Statale 106 e Statuto

Guido, Lavia e Castagna rimarcano, ancora, come sia mancata «l’apertura di un confronto sulla ipotesi di tracciato S.S. 106 Sibari-Coserie, che possa evidenziare le criticità della proposta progettuale e gli aspetti funzionali, individuando soluzioni progettuali più accettabili da un punto di vista urbanistico».
Nessun dialogo nemmeno sullo statuto della città, in embrione ormai da 25 mesi «partendo dalla bozza del testo elaborato dalla Commissione competente, per costruire un testo finale condiviso e partecipato».

«Le parti sociali possono contribuire»

«Tutto questo – concludono i segretari di Cgil Pollino Sibaritide Tirreno Giuseppe Guido, Cisl Cosenza Giuseppe Lavia e Uil Cosenza Roberto Castagna – nella convinzione che le parti sociali, i corpi intermedi, le loro rappresentanze territoriali ai diversi livelli, possano dare un contributo per la crescita della città, in una fase pandemica che ha lasciato ferite aperte, per far ripartire, anche grazie ad alcuni importanti finanziamenti intercettati di recente, con particolare riferimento ai 45 milioni del programma ministeriale “Qualità dell’abitare” che ci auguriamo possano aiutare a risolvere storiche criticità di Schiavonea e di alcuni quartieri dei due centri storici».

Approvati anche il Dup e la salvaguardia equilibri di bilancio

«Nel corso del consiglio comunale tenutosi ieri sono stati approvati punti di fondamentale utilità per la città tutta a partire dal Documento Unico di Programmazione 2021/2023. Il Dup – spiga una nota diramata dll’Amministrazione comunale – rappresenta un’occasione per ripensare, nel profondo le modalità di governo delle pubbliche amministrazioni attraverso lo strumento della programmazione. Si tratta di un atto indispensabile per l’approvazione del bilancio di previsione. Il bilancio finanziario ha bisogno di fare costantemente riferimento a un documento di “programmazione generale”, anche in fase di aggiornamento (o assestamento) deve assicurare, oltre alla coerenza dei numeri contabili, la piena rispondenza alle prospettive di programmazione generale. È il documento “progettuale” che traduce le politiche in risultati attesi, intesi come risposte a bisogni o prospettive di sviluppo. Sul Dup ha relazionato l’assessore alle Finanze, Giovanni Palermo, in presenza, anche dei revisori dei conti».
«Approvati anche il Bilancio di Previsione 2021/2023 e la Salvaguardia equilibri di bilancio. Sui questi temi – prosegue la nota – è intervenuto anche il dirigente dell’Area finanziaria, Danilo Fragale, che ha ricevuto anche i complimenti, per la sua esposizione da alcuni membri dell’opposizione consiliare. Di seguito si è passati alla discussione sul Piano delle alienazioni e delle valorizzazioni del patrimonio immobiliare, discussione accesa che ha portato comunque all’approvazione del punto. Così come per quanto riguarda il Programma triennale delle Opere Pubbliche ed elenco annuale dei Lavori Pubblici sul quale ha relazionato l’assessore all’Assetto Urbano e Lavoro, Tatiana Novello».
Rinviato, invece, il tema sulle «problematiche e proposte legate alla disabilità e la conseguente approvazione del Regolamento comunale istitutivo Garante dei diritti delle persone con disabilità».

Titolo di città e tributi. Palermo: «Abbiamo deciso di non aumentare le aliquote»

All’unanimità poi è stato approvato il documento per il riconoscimento del titolo di “città”, un momento di grande compattezza e solennità per tutto il consiglio comunale. «Tenendo ben presente il particolare periodo e comprendendo la difficoltà che i cittadini stanno vivendo – ha dichiarato l’assessore Palermo – abbiamo deciso di non aumentare le aliquote tributarie, in particolare Imu e Irpef, mentre per le entrate extratributarie e la Tari siamo riusciti ad ottenere dei risparmi per i cittadini. Per quanto riguarda gli investimenti abbiamo portato avanti con determinazione, pur nelle difficoltà del periodo, un piano degli investimenti ambizioso che persegue con decisione la programmazione del percorso di fusione ed una struttura del bilancio improntata a criteri di prudenza, così da mettere al riparo l’Ente rispetto ad eventi futuri»

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