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Curcio: «Affrontiamo gli incendi, poi parleremo di chi poteva fare di più»

Il capo della Protezione civile nazionale in Calabria: «Dopo l’emergenza parleremo di prevenzione e di come tutelare i boschi»

Pubblicato il: 13/08/2021 – 12:03
Curcio: «Affrontiamo gli incendi, poi parleremo di chi poteva fare di più»

REGGIO CALABRIA «Tutti dobbiamo fare di più. Quando ci sono situazioni di questo tipo, soprattutto noi che facciamo un’attività di tipo operativo, veniamo a ragionare con chi lavora sul territorio, ringrazio il prefetto che ha gestito in questi giorni il centro coordinamento soccorso, con i sindaci, con i colleghi del corpo nazionale dei vigili del fuoco, con il volontariato, con le strutture che si sono adoperate». Il capo della Protezione civile nazionale, Fabrizio Curcio, ha visitato oggi la Calabria. Due gli appuntamenti, per fare il punto sulla grave emergenza incendi: prima una riunione del Centro coordinamento soccorsi tenuta in Prefettura a Reggio Calabria, poi un punto alla Cittadella regionale di Catanzaro.
«Noi oggi – ha detto Curcio – stiamo verificando come chiudere questa fase operativa, oggi ci sono ancora incendi in Calabria, dopodiché si parlerà della prevenzione, della linea del bosco, di come tutelare i boschi, delle aree protette, di chi poteva fare di più, chi ha fatto bene, chi può migliorare. Oggi non sono venuto a esprimere giudizi su nessuno ma a portare il supporto operativo, l’idea della presidenza del Consiglio dei ministri e del presidente Draghi di essere vicino a un territorio duramente colpito anche con vittime e a ragione con il territorio su come uscire da questo momento».

EMERGENZA | Fabrizio Curcio, capo della Protezione civile regionale, nel corso della visita a Catanzaro

«Dichiarato lo stato di mobilitazione nazionale»

«Per il momento è stato dichiarato lo stato di mobilitazione nazionale, così come è stato fatto in Sicilia, che per la Regione Calabria è stato firmato dal presidente del Consiglio Draghi domenica scorsa», ha Curcio. «Questo – ha proseguito Curcio – ha consentito al sistema di mobilitare delle risorse fuori regione, ha consentito al corpo nazionale che già aveva raddoppiato i propri turni, di mobilitare ulteriori risorse. Ha consentito di permettere ai sindaci, per esempio, di lavorare sulle somme urgenze. Dal punto di vista operativo quella dichiarazioni di mobilitazione nazionale ha aiutato il territorio ad essere più reattivo nella gestione emergenziale».

INCENDI | La riunione in Cittadella regionale

«Situazione in miglioramento»

Il vertice in Prefettura è servito ovviamente a fare il punto della situazione. «Stiamo registrando un certo miglioramento degli incendi – ha detto Curcio –, sempre da prendere con estrema cautela. Le temperature, in leggero calo, ci aiutano, le richieste al momento risultano essere, per quello che riguarda la Regione Calabria, gestibili e coperte. Abbiamo richieste da altre parti delle regioni – ha spiegato Curcio – si vede che si sta spostando la richiesta verso il nord, abbiamo richieste dalla Basilicata, dal Lazio. Ricordiamoci che noi dobbiamo avere comunque una visione di tipo nazionale».

«Lavoriamo per migliorare l’attività di prevenzione»

«Non abbiamo parlato del dolo, sappiamo che molti di questi incendi hanno la mano dell’uomo, volontaria o involontaria, ma non abbiamo affrontato questo tema», ha detto ancora Curcio. «Sono emerse le procedure per proseguire a gestire questa fase operativa e soprattutto si sono fatti dei ragionamenti più ampi anche in termini di prevenzione, rapporto col Parco, che non sono temi di adesso, sono temi di prima e saranno temi di dopo. Quindi si sono poste le basi per ragionare su come migliorare alcune attività di prevenzione» 

«Ritardi dei Canadair? Le procedure sono consolidate»

«Abbiamo discusso degli interventi dei canadair perché la procedura per l’attivazione dei mezzi aerei della flotta di Stato è una procedura molto consolidata». Così il capo della Protezione civile nazionale, ha risposto alle domande dei cronisti sulle lamentele di alcuni sindaci per interventi tardivi dei canadair. «E’ una procedura – ha puntualizzato Curcio – che tiene conto ovviamente delle esigenze del territorio, ma anche delle esigenze nazionali. Ci siamo confrontati su questo, abbiamo anche spiegato le procedure. Credo che il rapporto sia stato di assoluta cooperazione, anzi voglio ringraziare molto i sindaci perché il sindaco è l’interfaccia con il cittadino, quello che al di là dell’autorità di protezione civile, poi deve convincere il cittadino a lasciare le proprie case se pur momentaneamente, dev’essere quello che fa le somme urgenze e quello che deve dare le risposte al cittadino, quindi questo confronto aiuta noi a spiegare alcune procedure nazionali, che magari non sono sempre molto note, e aiuta credo anche loro a comprendere che il sistema è un sistema che funziona a livelli». 

«La filiera del bosco è tutta regionale»

Infine un passaggio sulle competenze: «Sui boschi – ha detto Curcio – ci sono dei piani che sono regionali, la linea e la filiera del bosco è tutta regionale, lo Stato assicura il concorso della flotta aerea nel momento in cui la parte regionale non riesce per dimensioni, per tipologia, per evento meteorologico perché non ci scordiamo che siamo finiti nella settimana più calda dell’anno come è stata definita dagli esperti. Abbiamo intorno – ha aggiunto – un’area mediterranea che sta bruciando, la Grecia e altri paesi del Mediterraneo. Noi abbiamo fatto una mobilitazione nazionale che ha portato risorse a supporto di ciò che avviene nel territorio». (Agi)

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