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il blitz

Latitante dal 2019, faceva il cuoco in un ristorante a San Nicola Arcella: arrestato dalla Polizia

Deve scontare 6 anni e 11 mesi di reclusione per truffe commesse in Liguria. Aveva con sé documenti e carte di credito estere: per gli investigatori avrebbe potuto preparare una nuova fuga

Pubblicato il: 15/08/2026 – 9:19
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SAN NICOLA ARCELLA Era ricercato dal 2019 e doveva scontare quasi sette anni di reclusione. La sua latitanza è terminata nella serata di Ferragosto sulla costa tirrenica cosentina, dove l’uomo è stato rintracciato dalla Polizia mentre lavorava come cuoco in un ristorante di San Nicola Arcella. L’arresto è stato eseguito nella serata del 14 agosto dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Cosenza e del Commissariato di Polizia di Diamante, nell’ambito dei controlli intensificati lungo l’alta costa tirrenica e coordinati con la Procura di Paola, diretta dal procuratore capo Domenico Fiordalisi.

Ricercato dal 2019

Gli investigatori, al termine di un’attività di osservazione, hanno individuato l’uomo a San Nicola Arcella. Sul suo conto pendeva un provvedimento di esecuzione di pene concorrenti emesso dalla Procura generale presso la Corte d’appello di Genova. L’uomo era stato condannato per diversi episodi di truffa commessi in Liguria e aveva fatto perdere le proprie tracce già nel 2019, rendendosi da allora irreperibile. Dovrà adesso espiare una pena complessiva di 6 anni e 11 mesi di reclusione, oltre a 7 mesi di arresto.

I documenti esteri e il sospetto di una nuova fuga

Quando gli agenti lo hanno rintracciato, il ricercato stava lavorando come cuoco all’interno di un ristorante della costa cosentina. Durante gli accertamenti sarebbe stato inoltre trovato in possesso di documenti e carte di credito estere. Un elemento che, secondo gli investigatori, farebbe ritenere possibile che l’uomo stesse preparando un nuovo allontanamento dall’Italia, con il rischio di far perdere ancora una volta le proprie tracce. Conclusi gli adempimenti di rito, il latitante è stato trasferito nella casa circondariale di Paola, dove sconterà la pena. (redazione@corrierecal.it)

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