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Salvini critico verso l’iniziativa di Battaglia: «Le mascherine si indossano, non si lanciano»

Il leader della Lega intervistato in Aspromonte: «Via il reddito di cittadinanza, fa solo danni». Sulla riforma Cartabia: «Non concordo con Gratteri»

Pubblicato il: 16/08/2021 – 20:35
Salvini critico verso l’iniziativa di Battaglia: «Le mascherine si indossano, non si lanciano»

CATANZARO «Le mascherine si tengono sul volto, e mi hanno regalato quella del Parco, non si lanciano. Per quanto mi riguarda si indossano e io porterò quella dell’Aspromonte per rendere omaggio a questa terra di bellezza e di sofferenza in questi giorni». Così il leader della Lega Matteo Salvini in merito alle polemiche per l’iniziativa del candidato consigliere della Lega Leo Battaglia che ha fatto lanciare sulle spiagge da un elicottero mascherine dentro una busta in plastica con il logo del partito ed il suo nome. Salvini stasera era a Sant’Eufemia d’Aspromonte, nel parco dell’Aspromonte, colpito nei giorni scorsi da violenti incendi.

Toglieremo il reddito di cittadinanza

«In una settimana abbiamo girato tutte le province della Calabria – ha aggiunto –. Abbiamo incontrato cittadini, imprenditori, operai, pescatori, agricoltori. C’è tanta fiducia nella Lega tutti mi chiedono di togliere il reddito di cittadinanza perché così com’è non funziona e fa solo danni in tutta la Calabria e quindi lo faremo».

Riforma Cartabia: «Non concordo con Gratteri»

«Gratteri è un amico, so che sulla riforma Cartabia e sugli stessi referendum ha punti di vista diversi. Li rispetto ma non li condivido. I referendum sulla giustizia sono la salvezza sia della magistratura perbene, indipendente e libera che dell’Italia in generale perché nessuno viene ad investire in un Paese in cui i processi durano 15-20 anni. In questa occasione non sono d’accordo con il procuratore». A dirlo il leader della Lega Matteo Salvini rispondendo ai giornalisti sui referendum sulla giustizia e sulla contrarietà manifestata dal procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri alla riforma Cartabia. «Siamo giunti a mezzo milione – ha aggiunto e l’obiettivo è un milione. Dopo 30 anni di attesa mancata della politica saranno i cittadini con queste firme e con questi referendum a fare la riforma della giustizia. Chi sbaglia paga, anche i giudici. E poi i processi devono avere tempi certi. C’è ancora agosto e settembre per firmare. È un successo incredibile, sono contento».

«Rimboschire subito»

A proposito degli incendi che hanno colpito l’Aspromonte, Salvini ha affermato: «Ho incontrato il presidente del Parco dell’Aspromonte, i sindaci e ho messaggiato al presidente Draghi. Adesso ci sono da dare risposte concrete e veloci. Ci sono imprese in difficoltà, ci sono morti, ci sono comuni isolati. Quindi soldi veloci e poi una revisione della struttura dei parchi, un investimento in personale che serve per non abbandonare queste popolazioni». «C’è da rivedere la legge. Dopo gli incendi – ha aggiunto – bisogna poter rimboschire subito, non si possono aspettare 10 anni. È una legge superata che va aggiornata. Bisogna permettere a sindaci, imprenditori, residenti di intervenire e ricostruire quello che è andato a fuoco aggiungendo, ovviamente, pene pesantissime nei confronti dei delinquenti che dovranno essere presi. Penso che da questa tragedia, perché di tragedia si tratta, parla di uno dei parchi più belli d’Europa colpito come mai avvenuto in passato, si deve trarre l’insegnamento per cambiare una norma vecchia di troppi anni. Quindi non solo soldi a pioggia o personale a caso ma prevenzione. Anche perché senza alberi il dissesto idrogeologico in autunno e in inverno è alle porte. Porterò al presidente Draghi quello che ho visto oggi».

«L’Afghanistan è una vergogna occidentale»

L’Afghanistan è «una vergogna occidentale. Noi come Lega abbiamo chiesto l’intervento immediato del Governo e la convocazione delle commissioni e del Parlamento perché anni e vite perse hanno reso più forti i terroristi e i tagliagole islamici e sarà un problema anche per l’Italia di terrorismo e immigrazione clandestina, non solo via mare ma anche via terra. È veramente una fuga vigliacca e senza senso. L’occidente deve fermarsi e ripensarci e questi tagliagole vanno fermati prima che sia tardi».

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