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dopo i roghi

Incendi, la conta del disastro. «In Calabria persi 7mila ettari di bosco»

La denuncia di Europa Verde. «Tante responsabilità politiche della Regione. Che ora decide di anticipare la caccia»

Pubblicato il: 19/08/2021 – 15:33
Incendi, la conta del disastro. «In Calabria persi 7mila ettari di bosco»

ROMA «Quella degli incendi, la cui origine dolosa è fuori discussione, è un’emergenza infinita che ha mietuto vittime e inflitto danni incalcolabili in tutta Italia. L’ultimo rogo è quello che ha spazzato via il bosco di Sovereto, in Calabria. L’European Forest Fire Information System (Effis) che fornisce alla Commissione e al Parlamento europei dati giornalieri sugli incendi boschivi nell’Unione segnala anche che 7.029 ettari di bosco solo in provincia di Reggio Calabria: un dato spaventoso, soprattutto alla luce dei fenomeni di desertificazione a cui le regioni del sud Italia sono particolarmente soggette a causa della incombente crisi climatica. Un dato che costa alla immediatamente alla collettività ben 70 milioni di euro, senza contare il costo per il rimboschimento». Così, in una nota, i co-portavoce di Europa Verde, Angelo Bonelli e Eleonora Evi, insieme a Francesco Alemanni della direzione nazionale e Giuseppe Campana co-portavoce di Europa Verde Calabria.
«Anche alla luce del fatto che gli incendi sono cresciuti del 256% nell’estate 2021 con una escalation di fuoco rispetto alla media storica 2008-2020, non ci sono dubbi sull’inadeguatezza del sistema di prevenzione e spegnimento degli incendi boschivi, dopo la soppressione del Corpo Forestale dello Stato operata dal Governo Renzi e la privatizzazione, de facto, della flotta di canadair. Anche la Regione Calabria ha le sue enormi responsabilità, sprovvista com’è di un Piano AIB appropriato alle esigenze del territorio, con un organico pubblico pesantemente sottodimensionato e una classe politica inadeguata alle sfide dell’oggi, che ha addirittura deciso di anticipare al 1° settembre l’apertura della stagione della caccia, infliggendo il colpo mortale alla fauna selvatica del territorio. Stiamo assistendo a troppi errori e inadempienze su cui sarà necessario indagare al più presto e con perizia. In particolare, per il bosco di Sovereto, andranno appurate le responsabilità dei vertici della Regione e degli Enti strumentali Arsac e Calabria Verde, l’azienda in house della Regione. Facciamo quindi nuovamente appello al Governo: il Ministro alla Transizione ecologica, – concludono Bonelli, Evi, Alemanni e Campana – non può continuare a restare in silenzio e immobile ma ha il dovere di agire con urgenza, anche correggendo la decisione scellerata del Governo Renzi di distruggere un patrimonio prezioso di esperienze, conoscenza del territorio e un presidio fondamentale nella lotta al fuoco e nella tutela del patrimonio naturalistico e faunistico dell’Italia come il Corpo Forestale dello Stato».

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