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«Noi siamo il centrosinistra. Oliverio? Ha avuto tanto, è abbarbicato al potere da 40 anni»

Alla presentazione dei candidati della Bruni il commissario del Pd Graziano va all’attacco di de Magistris e dell’ex governatore

Pubblicato il: 12/09/2021 – 15:26
«Noi siamo il centrosinistra. Oliverio? Ha avuto tanto, è abbarbicato al potere da 40 anni»

CATANZARO «Chiunque non sostiene la Bruni sta facedo uno straordinario regale al centrodestra». Da Villa Margherita a Catanzaro, alla presentazione dei candidati della coalizione che sostiene Amalia Bruni, il commissario del Pd Stefano Graziano attacca i due competitor che hanno sgranato il campo del centrosinistra: il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, e l’ex governatore Mario Oliverio. Il primo per «il disastro che ha fatto a Napoli» e il secondo perché – sostiene il commissario democrat – «è abbarbicato al potere dopo 40 anni» dopo «aver avuto tanto dal Pd».
«Non credo ai sondaggi, partita aperta”
Secondo Graziano «non era facile allestire la coalizione, si siamo riusciti grazie a impegno corale, soprattutto grazie una candidata straordinaria che ha messa al servizio la propria storia e la capacità di essere tra la gente ed ecco che la coalizione si è allargata, è diventata extralarge. Lo dico con chiarezza: il centrosinistra è qui, non ce ne sono altri. Chiunque non sostiene la Bruni – ribadisce il commissario del Pd – sta facendo uno straordinario regalo al centrodestra, al ticket Occhiuto Spirlì, questo dobbiamo dirlo dappertutto. La partita è ancora aperta: non credo ai sondaggi, credo ai nostri 168 guerrieri nelle nostre liste, sono loro il mio termometro».
«Nelle nostre liste il segno del cambiamento»
Un passaggio sulle liste: «In quelle del Pd ci sono due donne capolista, già questo è il segno del cambiamento. Tutte le liste sono pulite, per noi la ‘ndrangheta è una montagna di merda, dobbiamo dirlo con chiarezza», afferma Graziano che poi ringrazia la Bruni. «Quando l’ho chiamata la prima sera mi ha detto di no, l’ho invitata a riflettere un  attimo, sono stati due giorni convulsi, poi ha detto di sì. Perché l’abbiamo scelta tutti insieme? Non solo perché è una scienziata, un medico di cui la Calabria ha bisogno vista la situazione disastrosa della sanità, ma soprattutto perché lei è una neurologa, allieva di Rita Levi Montalcini – a proposito, bellissimo quel video sui social in cui la Levi Montalcini parla di lei – e che con il suo lavoro poteva diventare anche un’eccellenza finanziaria oltre che sanitaria. Un giorno – rivela il commissario del Pd – le ho chiesto: chissà quante visite private hai fatto? Mi ha risposto nessuna, ho visto persone solo nel mio Centro di neurogenetica. Questa è la differenza, il segno della vicinanza ai più deboli e a chi è in difficoltà. Di questo dobbiamo essere orgogliosi».
All’attacco dei competitor della Bruni
Graziano quindi passa in rassegna, criticandoli, tutti gli sfidanti della Bruni. «Il ticket Spirlì Occhiuto – spiega – inquietante, immaginate cosa accade se torna al governo della Calabria. Poi c’è un signore che, come capite dal mio accento, conosco bene, ha lasciato Napoli distrutta, nell’anarchia, nel disastro amministrativo. Se volete disastri dovete chiamare de Magistris, se non vi bastano quelli che avete chiamate de Magistris. A Napoli si sente dire: lo mandiamo in Calabria perché forse ne fa meno a Napoli.
All’altro signore (Oliverio, ndr) ho difficoltà a dire qualcosa, perché – osserva Graziano – io penso che chi ha avuto una storia e ha avuto tanto dal partito doveva dire una sola parola: obbedisco e sto con la Bruni. E invece no, ancora lì, abbarbicato al potere dopo 40 anni. E’ questa – dice il commissario del Pd – la differenza di stile, ognuno di noi ha uno stile».
L’appello ai candidati
Graziano quindi conclude con una sorta di appello ai candidati del centrosinistra: «Un mese e mezzo fa nessuno credeva che facevamo sette liste, e invece l’abbiamo fatto. Eraclito diceva “sogna l’impossibile e l’impossibile accadrà”, io sogno che il 4 ottobre Amalia Bruni è presidente della regione Calabria. Sognatelo tutti voi, perché voi siete i guerrieri per portare Amalia lì, se ci riuscite e ci riusciremo tutti insieme cambieremo la Calabria». (c a.)

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