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Gelmini a Reggio Calabria: «Occhiuto amministratore competente. I “tweet” non bastano più»

Dopo la convention a Villa San Giovanni il ministro si sposta nel capoluogo insieme al candidato governatore. Che incalza: «Chiederò al governo di inviare i tecnici della ragioneria generale dello …

Pubblicato il: 24/09/2021 – 20:51
Gelmini a Reggio Calabria: «Occhiuto amministratore competente. I “tweet” non bastano più»

REGGIO CALABRIA La campagna elettorale è un pendolo che oscilla tra un governo di centrodestra e il prossimo. Questo, almeno, è quanto si coglie dagli umori carpiti durante una lunga giornata di iniziative a marchio Forza Italia nella provincia dello Stretto. Non fosse per i “lapsus” di coordinatori locali e parlamentari, nei cui discorsi Roberto Occhiuto diventa «il presidente», «il governatore» e il «già presidente della Regione», basta guardare la consapevolezza che traspare da volti e discorsi proiettati a «quello che verrà dopo il 4 ottobre».
La giornata, chiusa alle spalle di Palazzo Campanella, nella sede locale del partito per una conferenza stampa era iniziata a Villa San Giovanni. Qui, dalla mattinata, si è svolta la convention nazionale di “Azzurro Donna” (ne abbiamo parlato qui), gli “stati generali” delle donne di Forza Italia.
La scelta, nelle parole delle esponenti accorse da Roma e dintorni, era ricaduta sulla Calabria a prescindere dalle elezioni. Perché «vogliamo dimostrare che la Calabria esiste», anche in quanto regione della compianta Jole Santelli.
Anna Maria Bernini, Stefania Prestigiacomo e poi Maria Stella Gelmini, una dopo l’altra arrivano per celebrare questo appuntamento e dare man forte al candidato Roberto Occhiuto. «Lo cediamo alla Calabria accogliendo la sua istanza di volersi impegnare nella terra dov’è nato» dice la capogruppo Fi al Senato.

«Segno di vicinanza del partito alla Calabria»

«Occhiuto è il già governatore della Calabria» esordisce ancora Francesco Cannizzaro dando avvio alla «conferenza stampa telegrafica» svolta nella sede del partito. L’incontro arriva al culmine di una lunga giornata non ancora terminata. Durante la serata, il coordinatore provinciale di Fi insieme a Giuseppe Mangialavori (coordinatore regionale) e al candidato governatore Roberto Occhiuto si sposteranno per una serie di comizi nelle piazze reggine.
Il programma che propone Forza Italia, rimarca Mangialavori, è «ambizioso ma realizzabile per quello che stiamo facendo e per la sinergia che abbiamo stretto con Roma».
«Quella di oggi, a Reggio Calabria, è stata una bellissima giornata per Forza Italia – rimarca il coordinatore regionale – Siamo felici di avere ospitato la ministra per gli Affari regionali Mariastella Gelmini, la cui presenza qui non era affatto scontata: è un segno importantissimo – ha poi scritto sui propri social – è la dimostrazione della vicinanza del partito nazionale alla Calabria. Sappiamo che, a partire dal prossimo 5 ottobre, al Governo avremo un’alleata sincera e determinata».

«Maria Stella è una ministra competente, un’amica della Calabria: darà certamente una grossa mano al nostro candidato presidente, Roberto Occhiuto, a portare avanti il suo, il nostro ambizioso programma. Ringrazio il responsabile nazionale per il Sud, Francesco Cannizzaro, per il lavoro splendido che sta facendo e per l’apporto che quotidianamente offre al partito. Dal canto mio, sono felice di guidare questa incredibile squadra», avanza Mangialavori. «Un ultimo ringraziamento va proprio a Roberto Occhiuto: avevamo bisogno di una persona come lui, una persona che si sta sacrificando per la nostra terra. Noi – conclude – a urne chiuse, avremo il compito di stargli vicino e di affiancarlo affinché il suo progetto politico possa affermarsi e determinare, finalmente, il cambiamento di questa regione».

Gelmini: «Occhiuto amministratore competente. I tweet non bastano più»

Testimone di ciò è il ministro Gelmini, che insieme ad Occhiuto ha raggiunto Reggio spostandosi da Villa San Giovanni. Tra i due «c’è una lunga amicizia» viene scandito a più riprese. Tanto che Occhiuto avanza – ironicamente – la richiesta di una «stanza Calabria» nel ministero della Gelmini, «il mio ministro, perché cura i rapporti Stato-Regioni».
«Dal governo pretenderò un impegno preciso», dice Occhiuto in conferenza. «Ai ministri chiedo attenzione verso la Calabria, a cominciare dalla sanità». La lingua del candidato continua a battere dove il commissariamento duole. «Dobbiamo dare ai cittadini i diritti, a cominciare da quelli essenziali come poter accedere alle cure. Chiederemo al governo nazionale di far recuperare alla Calabria il ritardo che i commissari hanno procurato nella sanità. Oggi c’è la necessità di chiedere al governo un livello simile alle altre regioni». In questo senso Occhiuto si riferisce al debito della sanità calabrese, che nella parte accumulata durante il commissariamento «deve essere preso in carico dallo Stato centrale». Dubbi sorgono sull’ammontare di questo debito: «Quando verrò eletto chiederò che il presidente della Regione diventi il commissario della sanità e ricostruirò il dipartimento della Salute» quindi «chiederò al governo di inviare i tecnici della ragioneria generale dello Stato per chiudere i bilanci che non si riesce a chiudere da anni. Chiudendo i bilanci potremo capire a quanto ammonta il debito».
Ma sul tavolo non c’è solo la sanità. «Sono convinto che l’autorevolezza dentro al governo di Maria Stella Gelimini ci sarà utile, anche per quanto riguarda le risorse del Pnrr. La statale 106 – aggiunge Occhiuto – viene definita la “strada della morte”: la vogliamo a 4 corsie perché allo stato attuale è indegna di una regione civile».
La Calabria merita attenzione «e deve essere considerata un’emergenza nazionale» chiosa il candidato acclamato qualche ora prima al suo arrivo alla convention di Villa San Giovanni dove aveva proclamato “Azzurro Donna” «l’ottavo assessore della Regione Calabria» infine sottolineando – a scanso di equivoci da parte della stampa – che gli assessori regionali sono sette.
Chiude i lavori l’intervento del ministro Gelmini che evidenzia la necessità di «una “governance” in continuità con quella di Jole Santelli e in profonda discontinuità rispetto al passato».
«Abbiamo bisogno di qualità, di competenza nell’amministrazione. I tweet non bastano più» dice Gelmini che individua nell’amico candidato del centrodestra la persona giusta ad assolvere questo ruolo: «Vogliamo coinvolgere i territori, le categorie, i sindacati. La sussidiarietà è nella cultura di Forza Italia. Sono convinta che Occhiuto rappresenti questo nuovo metodo; un nuovo approccio alla pubblica amministrazione. E i collegamenti che lui ha costruito col governo nazionale possono essere un valore aggiunto». (f.d.)

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