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Sacko ucciso nella fornace “Tranquilla”, chiesta la conferma della condanna per Pontoriero

Udienza di Appello nel processo per il delitto del sindacalista maliano raggiunto alla testa da un colpi di fucile nel giugno 2018

Pubblicato il: 02/10/2021 – 7:29
Sacko ucciso nella fornace “Tranquilla”, chiesta la conferma della condanna per Pontoriero

VIBO VALENTIA Il sostituto procuratore generale Salvatore Di Maio ha chiesto la conferma della condanna a 22 anni di carcere inflitta in primo grado ad Antonio Pontoriero, 46enne di San Calogero, per l’omicidio di Soumaila Sacko, bracciante e sindacalista maliano dell’Usb.
Si è svolta ieri la prima udienza del processo davanti alla Corte d’Assise d Appello di Catanzaro. Pontoriero è l’unico imputato per la morte di Sacko, ucciso nel giugno del 2018 mentre si trovava nella ex fornace “La Tranquilla” di San Calogero nel tentativo di recuperare alcune lamiere da trasportare nella tendopoli di San Ferdinando per adattarle a coperture delle baracche che ospitavano altri migranti. Fu durante questa ricerca che il giovane maliano fu raggiunto da un colpo di fucile da caccia alla testa. In primo grado per Pontoriero venne chiesta una condanna a 30 anni. Si tornerà in aula il 7 dicembre per le discussioni dei legali dell’imputato. Sono parti civili nel processo i fratelli di Soumaila Sacko, la moglie, la figlia e il sindacato Usb a cui era iscritto.

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