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Le scelte

Provincia di Crotone, Voce valuta la candidatura a presidente

Il sindaco del capoluogo pitagorico scioglierà la riserva dopo un vertice con i suoi alleati. Fibrillazioni anche nel centrodestra

Pubblicato il: 21/10/2021 – 22:13
di Gaetano Megna
Provincia di Crotone, Voce valuta la candidatura a presidente

CROTONE Il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, sta valutando di candidarsi a presidente della Provincia pitagorica. La riserva sarà sciolta dopo una attenta valutazione della situazione alleanze. Correndo da solo non ha i numeri per vincere la competizione e, quindi, ha bisogno di compattare la sua maggioranza e tentare di trovare un accordo con il centrosinistra.
Non tutti i “suoi” consiglieri sono disponibili a seguire le sue indicazioni e tutto dipende dalle alleanze. Al momento ci sono poche certezze e l’unica cosa sicura è rappresentata dal fatto che se dovesse candidarsi non presenterà la lista di “Tesoro Calabria”.
Deve insomma stare attento alla sua maggioranza consiliare e sperare di tenerla compatta. Ci sono consiglieri comunali che non vogliono avere nulle a che fare con “Tesoro Calabria”. Sono due le vie che Voce potrebbe percorrere in caso di candidatura: aprire il confronto con singoli consiglieri comunali e sindaci, trovare un accordo organico con il Partito democratico e il centrosinistra.
La cosa migliore per lui sarebbe quella di trovare l’alleanza con il Pd, che ancora non ha deciso nulla. Il Pd ha il problema della leadership provinciale. Lo scorso mese di settembre si è dimesso Franco Iacucci, commissario provinciale dem e non c’è stata nessuna nomina per sostituirlo. Toccherebbe ai responsabili provinciali decidere le alleanze e i candidati, ma a Crotone non esistono responsabili.
I tempi per le scelte sono comunque ridotti e il Pd rischia di non presentare la lista o di correre in ordine sparso senza aprire un confronto interno sereno e serrato.
Probabilmente sarà stata questa preoccupazione a spingere il sindaco di Casabona, Franco Seminario, a convocare per il prossimo 25 ottobre un incontro con una decina di sindaci dem, di dirigenti e dei capigruppo consiliari nei Comuni dove il partito sta all’opposizione. La riunione si terrà a Casabona nell’aula consiliare. L’obiettivo, quindi, è quello di impedire l’assenza del partito alle prossime elezioni provinciali. Probabilmente sono due le opzioni da prendere in esame: correre da soli o andare all’alleanza con Voce, considerato che da soli né il sindaco di Crotone e né il partito ha i numeri per vincere con certezza la competizione. Siamo ancora in una fase embrionale e non esistono certezze per nessuno.

Il quadro del centrodestra

Non esistono certezze nemmeno per il centrodestra che da solo potrebbe non avere i numeri per eleggere il presidente e c’è anche in questa coalizione il problema della tenuta.
Alla provincia, ente di secondo livello, votano solo i consiglieri comunali e i sindaci. Nelle passate votazioni si è sempre avuto un risultato che non rispecchiava l’appartenenza. Dalle urne, infatti, sono uscite delle sorprese grossissime. Nel centrodestra, comunque, non c’è un clima unitario. Questo si evince raccogliendo le indiscrezioni. Bisogna anche capire che farà l’area dell’Udc, che fa riferimento al “reuccio” di via Firenze, Enzo Sculco, uscito ridimensionato dalle urne per non avere eletto la figlia Flora. Tra Sculco e alcuni pezzi del centrodestra locali non corre buon sangue per situazioni pregresse, quando in tanti erano organici al centrosinistra. (redazione@corrierecal.it)

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